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Mondo Rai/Appuntamenti e novità

07 febbraio 2022 | 21.41
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(Fotogramma/Ipa)

Anna Valle è Lea, un'infermiera specializzata che, dopo un anno di aspettativa, torna al proprio lavoro nel reparto di pediatria dell’ospedale di Ferrara. Ha attraversato un periodo difficile - la perdita del bimbo che portava in grembo all’ottavo mese di gravidanza e la fine del suo matrimonio - ma è riuscita a superarlo e a trasformare il suo dolore in un dono che la rende capace di empatizzare in modo speciale con i suoi piccoli pazienti e con i loro familiari. Ma le difficoltà non sono finite: Lea si troverà costretta a lavorare insieme all’ex marito (Giorgio Pasotti), appena rientrato dagli Stati Uniti e diventato nuovo primario del reparto di pediatria. Potrà rinascere l’amore tra loro? Oppure l'incontro di Lea con un affascinante musicista (Mehmet Günsür) le farà scoprire la possibilità di una nuova vita? Un nuovo giorno, una nuova speranza, un nuovo passo verso la felicità. “Lea un nuovo giorno” è una serie tv in 4 serate in prima visione su Rai1, da domani alle 21.25, con Anna Valle, Giorgio Pasotti e Mehmet Günsür, la regia di Isabella Leoni, una coproduzione Rai Fiction e Banijay Studios Italy. Soggetto di serie di Peter Exacoustos, Anna Mittone e Mauro Casiraghi. Soggetti e sceneggiature di Anna Mittone e Mauro Casiraghi.

Sono Paola Turci e Mogol gli ospiti di “Un’ora sola vi vorrei”, il “one man show” di Enrico Brignano che rilegge il mondo e la contemporaneità con ironia, senza rinunciare all’empatia, in onda domani alle 21.20 su Rai2. Accompagnato dalla musica della resident band capitanata dal Maestro Andrea Perrozzi, e dalle coreografie di Thomas Signorelli, Brignano ricorderà i suoi inizi, dall’infanzia a Dragona, frazione di Roma, alla scuola di recitazione, inseguendo il sogno di diventare attore. Il più grande autore della musica italiana, Mogol, racconterà, invece, come sono nati alcuni dei suoi versi indelebili, e Paola Turci, canterà alcune delle sue canzoni indimenticabili. Tonerà l’attore comico Alessandro Betti, che vestirà i panni di un singolare life coach. Nella parte finale, a Casa Brignano, il pubblico ritroverà Enrico e Flora Canto, questa volta alle prese con le favole della buonanotte per i loro bambini.

Dopo gli iniziali successi della campagna contro i Sovietici, l’offensiva tedesca si ferma a Stalingrado. E tutto cambia. Lo racconta il secondo episodio della serie “Hitler e l’ossessione della Russia”, in onda domani alle 21.10 su Rai Storia, con l’intervento introduttivo e conclusivo della storica Maria Teresa Giusti. La resistenza russa ribalta la situazione, con l’aiuto del "Generale Inverno": i sovietici respingono gli invasori, riconquistano i territori perduti e marciano fino a Berlino, facendo sventolare falce e martello sul Reichstag. A tutto questo sarebbe seguita la spartizione di Berlino, preparando la scena per la Guerra Fredda e per 50 anni di dominio comunista nell'Europa orientale.

Su Rai5 'Serge Lifar: a passi di danza verso il futuro' - Su Rai Movie "Un tranquillo weekend di paura"

Parigi, inizi del XX secolo. Con un approccio radicale e coreografie rivoluzionarie, il maître de ballet Serge Lifar ridefinisce il balletto neoclassico, e il futuro stesso della danza. Lo racconta il documentario “Serge Lifar, a passi di danza verso il futuro”, in onda domani alle 19.20 su Rai5. Con la sua indiscutibile presenza scenica, Lifar cominciò la sua movimentata carriera lavorando con Sergej Djagilev, fondatore dei Ballets Russes. Tuttavia, non fu solo una star sul palco, ma anche un influente coreografo e una delle figure di spicco del rinnovamento del balletto francese del XX secolo, collaborando con artisti come Jean Cocteau, Pablo Picasso e Coco Chanel. Convinto che la danza potesse esistere al di fuori della musica, Lifar osò coreografie rivoluzionarie che sarebbero arrivate a ridefinire il balletto neoclassico e persino il futuro stesso della danza. Attraverso l’accesso esclusivo agli archivi personali di questa étoile e le interviste con i ballerini e coreografi di oggi, il documentario traccia un racconto intimo della vita di Serge Lifar e illustra chi è l'uomo dietro la fama artistica e la continuità duratura del suo rivoluzionario lavoro.

Tratto dal romanzo “Dove porta il fiume” di James Dickey, il film “Un tranquillo weekend di paura”, diretto da John Boorman con Jon Voight e Burt Reynolds, è proposto domani alle 21.10 su Rai Movie (canale 24) per il ciclo “Il Vizio del cinema”. Quattro amici, uniti dalla passione per la natura, decidono di lasciarsi alle spalle la caotica città e di passare un tranquillo weekend ecologico. Lewis, il leader del gruppo, Drew, idealista e raffinato, Bobby, grasso e sempliciotto, ed Ed, timido e imbranato, si recano in una remota vallata nel Sud degli Stati Uniti e discendono in canoa il fiume che l'attraversa. La scampagnata si trasforma ben presto in un inferno e la natura incontaminata mostra il suo volto più spietato.

Parte da domani, alle 18.10 su Rai4 (canale 21), la serie “Quantico”, un action - crime sviluppato nell’arco di tre stagioni che vede la star Priyanka Chopra nei panni di una recluta dell’FBI al centro di un intrigo che porterà al più terrificante attentato terroristico dopo l’11 settembre. A Quantico, nel West Virginia, ha sede la Marine Corps Base, una delle più importanti istallazioni militari degli Stati Uniti. Questa base, oltre ad ospitare un campo d’addestramento per il Corpo dei Marines, è anche la sede della FBI Academy, una struttura preposta al reclutamento e addestramento dei futuri agenti federali. Alex Parrish, ventenne americana di etnia indiana con un passato tragico alle spalle, è nel team di reclute pronte all’addestramento per il Federal Bureau of Investigation, ma oltre a lei c’è un variegato gruppo di aspiranti agenti, ognuno con sufficienti segreti da nascondere per poter essere il misterioso attentatore che ha messo a punto un catastrofico attentato dinamitardo al Grand Central Terminal di New York. Creata da Joshua Safran, già ideatore di “Gossip Girl”,” Quantico” si sviluppa su due linee temporali differenti che uniscono passato e presente della protagonista, mostrandoci il suo attuale status da fuggitiva in cerca di chi l’ha incastrata per l’attentato terroristico, ma anche i giorni di formazione a Quantico, insieme ai suoi colleghi reclute. Priyanka Chopra, modella e cantante indiana nonché vincitrice del titolo di Miss Mondo nel 2000, è stata la prima attrice dell’Asia Meridionale ad interpretare il ruolo di protagonista in una serie drammatica americana, oltre che la prima attrice sudasiatica a vincere i People’s Choise Award, per ben due volte di seguito nel 2016 e nel 2017. Joshua Safran ha portato avanti la serie “Quantico” con l’intento di creare uno show che unisse funzionalmente le dinamiche delle serie drama poliziesche classiche con i ritmi e il linguaggio moderni delle serie action, senza tralasciare anche una componente romantica. Un mix che è stato in gran parte apprezzato dal pubblico e dalla critica di settore che ha premiato lo show con un 82% di responsi positivi su Rotten Tomatoes e un punteggio di 70/100 su Metacritic, con lodi sull’intrigante costruzione a flashback e sul cast multiculturale.

Su RaiPlay a "Ossi di Seppia" il branco di Alatri - Giuseppe Conte a Porta a Porta su Rai1

Massacrato con calci e pugni. E poi ferocemente ucciso da un gruppo di giovani. Emanuele Morganti, appena ventunenne, muore nella notte tra il 25 e il 26 marzo del 2017 per la frattura delle ossa del cranio. Una brutale aggressione che nessuno dei presenti, fuori da un locale di Alatri, interrompe mentre il ragazzo corre in strada per scappare dal branco che lo insegue. Inutile fuga la sua: nell’indifferenza la morte lo attende poco dopo. Voce narrante della diciannovesima puntata di “Ossi di Seppia, quello che ricordiamo”, da domani su RaiPlay è Melissa Morganti, sorella della vittima. “Nove contro uno. Un’esecuzione. Lo hanno lasciato a terra irriconoscibile. Qualcuno avrebbe anche sputato sul suo corpo inerme. Mio fratello è morto, perché non ha accettato di prendere delle botte da un ubriaco al bancone di un bar”. È proprio nel locale che scatta la lite per qualche battuta di troppo nei confronti della sua fidanzata. Iniziano le prime spinte. Interviene il buttafuori del locale che li accompagna all’esterno. Qui la vittima viene accerchiata. “Venti minuti di feroce aggressione, in cui un branco di lupi rincorre una lepre che scappa. Che non si sta difendendo, che non sta rispondendo ai colpi ma che sta scappando. Venti minuti in cui potevano fermarsi e non lo hanno fatto”. Una storia drammatica segnata dall’indifferenza, dall’omertà. Una storia che si ripete qualche anno dopo. La stessa fine di Emanuele tocca, infatti, a Willy Monteiro, anche lui ventuno anni, vittima della furia di un altro branco: il pestaggio si conclude solo quando il ragazzo smette di respirare. E come Emanuele e Willy anche Niccolò Ciatti, il ventiseienne italiano ucciso in una discoteca in Spagna e Filippo Limini uscito di casa una sera per andarsi a divertire con gli amici e mai più tornato, rimasto vittima in una maxi rissa. “Ragazzi ammazzati senza un motivo da persone senza anima”.

Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte sarà ospite di Porta a Porta, intervistato da Bruno Vespa, nella puntata in onda domani alle 23.30 su Rai1.

La serie poliziesca in tre stagioni “Ransom”, ideata da David Vainola e Frank Spotnitz, arriva da domani alle 21.20 su Rai Premium (canale 25). Ogni martedì saranno proposti tre episodi. Smessi i panni del governatore Woodes Rogers in “Black Sails”, il britannico Luke Roberts veste i panni di Eric Beaumont, esperto negoziatore, specializzato in trattative per il rilascio di ostaggi. Beaumont è un libero professionista che presta i suoi servizi a privati e forze dell’ordine, affiancato da una ristretta squadra d’élite: l’investigatrice Zara Hallam (Nazneen Contractor), lo psicologo Oliver Yates (Brandon Jay McLaren) e la negoziatrice Maxine Carlson (Sarah Greene), cui subentrerà, dalla seconda stagione, la collega Cynthia Walker (Karen LeBlanc). L’archetipo crime dell’investigatore privato o dell’avvocato penalista è dunque qui rivisitato, al passo coi tempi, in chiave thrilling, con un occhio alla psicologia comportamentale, che tanta parte ha avuto nello sviluppo popolare del genere nell’ultimo trentennio, dai romanzi di Thomas Harris al successo di “Criminal Minds”. La struttura classica a episodi autoconclusivi, con un nuovo caso per ogni puntata, si intreccia, come nei canoni della serialità contemporanea, al racconto orizzontale sui personaggi principali, partendo da un segreto che lega il passato di Eric a quello di Maxine. La serie nasce da un accordo di coproduzione tra la statunitense CBS, la canadese Global Tv, la francese TF1 e la tedesca RTL ed è firmata da David Vainola e, soprattutto, Frank Spotnitz. Autentico veterano della scrittura televisiva, Spotnitz ha lavorato per otto stagioni su “X-Files”, come sceneggiatore di una quarantina di episodi e poi come produttore esecutivo, e in tempi più recenti è stato autore del riuscito adattamento da Philip K. Dick “The Man in the High Castle”, oltre che firma di prestigio di una grande coproduzione internazionale di RaiFiction, “I Medici”.

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