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Mondo Rai/Appuntamenti e novità

15 aprile 2022 | 18.36
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Nell’appuntamento con “Ulisse, il piacere della scoperta” in onda domani alle 21.25 su Rai 1, si andrà alla scoperta di una delle isole più belle del Mediterraneo: la Sardegna. Alberto Angela viaggia in una Sardegna insolita, lontana dalle mète turistiche più conosciute: una terra unica, alla ricerca dei colori, dei suoni, degli odori e dei segni che la caratterizzano. Il colore del mare e della pietra. Il suono del vento e delle voci. L’odore del cisto e dell’elicrisio. I segni delle tante civiltà che di volta in volta l’hanno invasa, senza mai dominarla. Un’isola che è quasi un continente. Dalle spiagge della Maddalena e dell’Asinara alle miniere del Sulcis, dalle pietre dei nuraghi alle vestigia romane, dalla basilica di Saccargia alle mura di Alghero: un racconto punteggiato da storie, tradizioni, leggende che fanno di questa terra un luogo magico e misterioso. Il grande viaggiatore inglese Herbert Lawrence così la definì: “La Sardegna è un'altra cosa… Creste di colline come brughiera…che si vanno perdendo, forse, verso un gruppetto di cime... Incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare, nulla di finito, nulla di definitivo. È come la libertà stessa”.

Un prete operaio da sempre in contrasto con le gerarchie ecclesiastiche e una donna che cura le piaghe dei migranti provenienti dalla rotta balcanica sono i protagonisti della seconda puntata di “Che ci faccio qui – Nelle tue mani”, in onda domani alle 21.30 su Rai 3. Domenico Iannacone entrerà nelle vite di due testimoni del nostro tempo, apparentemente distanti, ma unite da una stessa idea di accoglienza. Don Alessandro Santoro è un prete senza parrocchia. Celebra messa in un prefabbricato a Le Piagge, quartiere povero e disagiato di Firenze. Un sacerdote controcorrente che spesso si è scontrato con la visione di una Chiesa ancorata al passato, pagando di persona le sue scelte radicali. A Trieste Lorena Fornasir, psicologa in pensione, cura ogni giorno i corpi martoriati di esseri umani costretti a marciare per mesi lungo la rotta che dalle periferie del mondo giunge nel cuore dell’Europa. Con l’aiuto del marito, Gian Andrea Franchi, e dei volontari dell’associazione “Linea d’Ombra”, Lorena compie un gesto che riporta al sacro: lava e cura i piedi straziati dei migranti.

Il 1° marzo 1922, 100 anni fa, nasceva lo scrittore Beppe Fenoglio, cantore di una Resistenza non ortodossa, sanguigna, indelebile. Attraverso una rilettura delle sue pagine, “Terza Pagina” - il talk culturale di Rai5 condotto da Licia Troisi in onda in prima visione domani alle 17.55 circa su Rai 5 – va alla ricerca dei motivi dell'attualità della Resistenza per scoprirne i protagonisti meno raccontati. Un omaggio a Beppe Fenoglio e a tutti coloro, scrittori e non, che hanno raccontato un periodo storico di fondamentale importanza. Ospiti della puntata, Emanuele Bevilacqua, docente universitario e giornalista; Alessandro Masi, Direttore generale della Società Dante Alighieri; e Igiaba Scego, scrittrice.

Rai Movie, "Il segreto di una famiglia" - Rai4, sabato da brividi con "Cold Blood - Senza pace"

Il regista argentino Pablo Trapero, dopo "Il clan", Leone d’Argento a Venezia nel 2015, torna a raccontare segreti, tradimenti e tensioni famigliari nel film “Il segreto di una famiglia”. Protagoniste del film, in prima visione su Rai Movie (canale 24 del digitale terrestre) domani alle 21.10, Martina Gusman e Bérenice Bèjo. Dopo lunghi anni di assenza, e a seguito dell'ictus di suo padre, Eugenia ritorna a La Quietud, la tenuta di famiglia vicino a Buenos Aires, dove ritrova la madre e la sorella. Le tre donne sono costrette ad affrontare i traumi emotivi e gli oscuri segreti del passato che hanno condiviso sullo sfondo della dittatura militare. Emergono rancori sopiti da tempo e gelosie, il tutto amplificato dall'inquietante somiglianza fisica tra le due sorelle, che scoprono di avere più cose in comune di quanto avessero mai pensato.

Sabato thriller su su Rai4 (canale 21 del digitale terrestre) con il film “Cold Blood - Senza pace”, in onda domani alle 21.20. Diretto Frédéric Petitjean e interpretato da Jean Reno e Sarah Lindt, Cold Blood racconta la storia di Henry, un ex-sicario rifugiatosi a vita solitaria sulle montagne canadesi. La quotidianità dell’uomo viene stravolta dal ritrovamento di Melody, una ragazza rimasta ferita in un incidente, che Henry porta nella sua baita per accudirla finché non si sarà rimessa. Ma quando un detective di Los Angeles arriva in zona per cercare la ragazza, l’ex killer dovrà tornare in azione per un’ultima volta. Con un’atmosfera glaciale immersa nella neve delle montagne canadesi, Cold Blood lega il suo appeal al carisma di Jean Reno, chiamato a rivedere il ruolo da duro tormentato che negli anni ’90 lo ha reso una star indiscussa del cinema action europeo.

Storie di cambiamenti, rinascite e metamorfosi nel percorso letterario di Tgr Petrarca, il settimanale culturale curato da Simonetta Rho e condotto da Elisabetta Terigi in onda domani alle 12.55 su Rai 3. Il viaggio parte dalle sale della galleria archeologica dei Musei Reali di Torino - che segna la rinascita del Museo di antichità di casa Savoia - e prosegue in Lombardia con la toccante testimonianza di Marco Dell’Acqua nel libro “Sono nato dopo mio figlio” e quella dell’alpinista Mario Curnis con “Diciotto castagne. La montagna, il bosco, la felicità”. Storie di dolore e rinascita, invece, sono quelle del nuovo romanzo di Gaia Rayneri “Un libro di guarigione” e dello spettacolo firmato da Mario Martone e Ippolita di Mayo, tratto dal libro di Goliarda Sapienza “Il filo di mezzogiorno”, mentre le metamorfosi sono al centro delle riflessioni del filosofo Emanuele Coccia. E ancora, un paese reinventato al centro del romanzo di Roberto Camurri “Qualcosa nella nebbia” e la poesia che diventa canzone con Angelo Branduardi, autore, a 70 anni, di una autobiografia dal titolo” Confessioni di un malandrino”. A Tgr Petrarca, come sempre, il film letterario, i consigli di lettura da una libreria veneta e lo scaffale dei “Freschi di stampa”. In chiusura la poesia “Le ali del corvo” di Primo Levi, letta da Walter Malosti per un omaggio allo scrittore torinese morto 35 anni fa.

Su Rai Storia 'Le mani sulla città' di Francesco Rosi - Rai Radio1, a "Eta Beta" processo al digitale:

Un film di denuncia e impegno civile che fece vincere al regista Francesco Rosi il Leone d’oro al Festival di Venezia nel 1963: è “Le mani sulla città”, in onda domani alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “Cinema Italia”. Nel cast, Rod Steiger, Guido Alberti, Marcello Cannavale, Alberto Canocchia, Salvo Randone. Protagonista del film è Edoardo Nottola, costruttore edile e consigliere comunale a Napoli, disposto a tutto per raggiungere i propri scopi. Un film di denuncia e impegno civile che fece vincere al regista Francesco Rosi il Leone d’oro al Festival di Venezia nel 1963: è “Le mani sulla città”, in onda domani alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “Cinema Italia”. Nel cast, Rod Steiger, Guido Alberti, Marcello Cannavale, Alberto Canocchia, Salvo Randone. Protagonista del film è Edoardo Nottola, costruttore edile e consigliere comunale a Napoli, disposto a tutto per raggiungere i propri scopi.

Ogni giorno un’ondata di informazioni travolge le nostre vite. E le rimodella: se prima infatti le nostre priorità riguardavano gli oggetti ora invece si concentrano sui dati. Sono loro, tra cellulari, selfie, social network e intelligenza artificiale, a stimolare di continuo la nostra attenzione. E allora la domanda è: siamo ancora capaci di restare in contatto con la realtà? Oppure è arrivato il momento di tornare a occuparci di cose concrete, modeste e quotidiane? È dalla tesi del libro Le non cose, del filosofo Byung-chul Han, che parte la riflessione della puntata pasquale di “Eta Beta”, in onda domani alle 11.30, su Rai Radio 1 e disponibile in podcast sul sito www.etabeta.rai.it o sull’app di RaiPlaySound. Ospiti al microfono di Massimo Cerofolini: Luca Peyron, autore del saggio Incarnazione digitale e direttore del Servizio per l'Apostolato Digitale dell'Arcidiocesi di Torino, uno dei primi servizi a livello globale che si occupa della connessione tra digitale e fede; Marco Landi, ex presidente mondiale di Apple e ideatore del Festival sull’intelligenza artificiale in corso a Cannes.

L'evoluzione del conflitto in Ucraina e la lotta al Covid con l'inizio della campagna vaccinale per la quarta dose: questi i temi principali della puntata di Agorà Weekend, in onda domani dalle 8 su Rai 3. Tra gli ospiti ci saranno: Massimo Franco, editorialista Corriere della Sera; Linda Laura Sabbadini, editorialista La Repubblica - La Stampa; Federico Monga, direttore Il Mattino; Franca Giansoldati, Il Messaggero; Fabio Dragoni, La Verità; Pietro Batacchi, direttore Rivista Italiana Difesa; Matteo Bassetti, direttore Malattie Infettive S. Martino Genova.

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