Incentivi due ruote, le precisazioni di ANCMA su ecobonus 2026

Incentivi due ruote, le precisazioni di ANCMA su ecobonus 2026
24 febbraio 2026 | 18.43
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Quando si parla di incentivi c'è sempre un po' di confusione, a tale proposito Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) interviene per fornire alcuni chiarimenti in merito al quadro normativo vigente e alle misure in fase di definizione.

Dal 1° gennaio 2026 è operativa l’ultima tranche dell’Ecobonus introdotto dalla Legge di Bilancio 2021, destinato all’acquisto di veicoli a due ruote, tricicli e quadricicli a motorizzazione elettrica o ibrida.

Il fondo disponibile per l’anno in corso ammonta a 30 milioni di euro e prevede:

- un contributo pari al 30% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 3.000 euro;

- un contributo pari al 40%, fino a un massimo di 4.000 euro, qualora l’acquisto sia accompagnato dalla rottamazione di un veicolo termico fino a Euro 3 appartenente alle medesime categorie.

Il bonus è destinato sia a persone fisiche sia a società, con un limite massimo di 500 veicoli intestabili al medesimo codice fiscale o partita IVA.

Ecobonus 2027-2030: nuove risorse e modifiche

ll Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato un ulteriore stanziamento di 90 milioni di euro per il finanziamento dell’Ecobonus nel periodo 2027-2030.

La misura, pur riferendosi alle stesse categorie di veicoli, introdurrà alcune modifiche rispetto al regime attuale:

- incentivo pari al 20% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 2.000 euro;

- incentivo pari al 30%, fino a un massimo di 3.000 euro, in caso di rottamazione.

Saranno escluse dall’accesso al bonus le società che esercitano attività di produzione, importazione, distribuzione e commercio di ciclomotori, motoveicoli, quadricicli, autoveicoli e rimorchi.

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