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Nasce l'Italian Council for Eco Innovation

29 maggio 2014 | 15.41
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Circa un quarto delle imprese italiane è 'green oriented'. Si tratta di imprese che hanno saputo fare di innovazione e ambiente un fattore di competitività e una ricetta anticrisi. Ci sono imprese legate all'agricoltura che hanno riscoperto il valore del territorio come fonte di competitività, ci sono quelle appartenenti a settori industriali in cui l'innovazione green è ormai un dato acquisito o quelle dell'edilizia e dei trasporti che hanno adottato processi innovativi sostenibili.

Per incentivare il potenziale innovativo delle imprese green Made in Italy e darne visibilità anche verso investitori e mercati internazionali, nasce l'Italian Council for Eco Innovation, l'Osservatorio Innovazione e Tecnologia per la Green Economy, frutto di un partenariato tra il ministero dell'Ambiente e la fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con il supporto dell'Ice - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane.

L’Osservatorio, che dovrà sostenere lo sviluppo del cleantech nazionale, ha alcuni obiettivi immediati: individuare e sostenere le eccellenze italiane per innovazione e ricerca nel campo della green economy, favorendo l’internazionalizzazione delle imprese; definire i settori tecnologici più avanzati su cui investire nel breve e medio periodo, in base alle prospettive di mercato e al contesto internazionale; identificare partner internazionali per dare visibilità al Sistema Italia sia per attrarre interesse e investimenti internazionali sia per facilitare contatti a livello nazionale tra il mondo della ricerca e dell’innovazione e il mondo industriale.

Infine, l’Osservatorio dovrà individuare le opportunità di finanziamento disponibili, inclusi il venture capital e i fondi di co-finanziamento nazionali e comunitari. L’Osservatorio prevede la creazione di uno Steering Committee composto da personalità riconosciute nel campo della green economy e dell’innovazione, che indichi le linee di indirizzo generale dell’attività e contribuisca a coinvolgere il più alto numero di stakeholder possibile.

L’istituzione di un Advisory Board che approfondisca lo stato dell’arte in Italia e che proponga misure per facilitare e sviluppare innovazione e ricerca nel settore cleantech da una parte e sviluppo di venture capital e investimenti privati dall’altra. Tra un anno verrà poi redatto un Rapporto Innovazione e Tecnologia della green economy italiana.

L’attività sarà svolta oltre che dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, dal Desk Ambiente dell’Ice-New York, dagli organi di advisoring dell’Osservatorio, in particolar modo da Enea e Confindustria, in collaborazione con i quali saranno curati i rapporti internazionali e organizzata la partecipazione di rappresentanti italiani agli eventi in Europa e negli Usa.

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