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Navalny accusa: "Dietro il mio avvelenamento c'è Putin"

01 ottobre 2020 | 08.33
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Così il dissidente russo a 'Der Spiegel', secondo le anticipazioni di un'intervista. Durissima replica del Cremlino: "Lavora con la Cia"

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Afp

Il dissidente russo Alexei Navalny ha accusato il presidente Vladimir Putin di essere dietro il suo sospetto avvelenamento con un agente nervino. "Dichiaro che Putin è dietro il crimine e non ho altre versioni di quello che è successo", ha detto Navalny a 'Der Spiegel', secondo le anticipazioni di un'intervista che sarà pubblicata integralmente nelle prossime ore. "Non senti alcun dolore ma sai che stai morendo", ha aggiunto Navalny raccontando il momento in cui l'agente nervino ha iniziato a fare effetto su di lui. Il dissidente ha quindi confermato l'intenzione di tornare in Russia: "Il mio compito ora è di restarci senza paura. Ed io non ho paura!".

E' durissima la replica del Cremlino alle accuse di Navalny: "Noi crediamo - ha affermato il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, citato dalla Tass - che queste accuse siano assolutamente infondate e inaccettabili". Poi l'affondo: "Posso dire che esperti della Cia lavorano con lui. Non è la prima volta che gli danno istruzioni".

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