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'Ndrangheta: gesuiti Scampia, non puo' fare da padrino chi e' contro Vangelo

30 giugno 2014 | 21.15
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Padre Valletti: "Malavitosi non possono essere segno dello Spirito"

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''I sacramenti non sono disgiunti da una vita di fede e di comunità: se questo non c'è, non solo non i malavitosi non possono fare da padrino a battesimi o cresime, ma non c'è neanche il sacramento, che diventa solo un appuntamento sociale''. Lo dice all'Adnkronos padre Fabrizio Valletti, superiore della comunità dei Gesuiti di Scampia, in merito alla posizione dell'arcivescovo di Reggio Calabria, Giuseppe Fiorini Morosini, che in una lettera inviata a Papa Francesco ha proposto che nella sua diocesi vengano aboliti per 10 anni i padrini per i sacramenti del Battesimo e della Cresima.

''I malavitosi si possono avvicinare alla Chiesa -spiega il religioso- io lo faccio in carcere e poi cerco di seguirli quando sono agli arresti domiciliari, ma per ricevere i sacramenti si devono convertire''. ''I camorristi li incontriamo per strada -sottolinea padre Valletti- o nei negozi. Ma i sacramenti vanno amministrati a chi ci crede e segue il Vangelo: fare da padrino significa fare un cammino di fede ed essere segno della presenza dello Spirito. La fede non è qualcosa che ha un carattere burocratico, non è un fatto di certificati e firme sul registro''.

Il gesuita di frontiera, dal 2001 animatore del 'Progetto Scampia' e direttore del 'Centro Hurtado' di Napoli, spiega che ''mafioso è anche chi sfrutta il lavoro nero e poi cerca di vivere all'ombra del campanile o frequenta le sacrestie. Il problema -conclude padre Valletti- è stabilire se una coscienza è portatrice di uno spirito cristiano, non a livello individuale ma nella ricerca di un'esperienza comunitaria''.

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