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Nicchi: "Con aiuto tecnologia spero che gli arbitri sbaglino sempre meno"

03 maggio 2016 | 11.43
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Marcello Nicchi

"In campo sbagliamo e continueremo a farlo, spero sempre di meno in futuro con l'aiuto dei mezzi tecnologici. Ma una cosa è certa: teniamo molto alla nostra reputazione e al lavoro che viene svolto dalla nostra associazione. I nostri arbitri sono apprezzati a livello mondiale". Lo ha detto il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, aprendo l'incontro tra gli arbitri e la stampa presso il centro congressi Frentani a Roma.

"Auspico che questa sia la prima di tante iniziative da portare avanti insieme -ha affermato Nicchi-. Abbiamo delle responsabilità enormi: ogni domenica gli arbitri devono dare esempio di preparazione, correttezza e lealtà e voi giornalisti avete il compito di divulgare verità e notizie. Ci credo molto in questo incontro. In questi anni mi sono reso conto che siamo rimasti un po' indietro, ma oggi siamo in grado di recuperare il terreno perso e vogliamo metterci a disposizione di tutti per fare sapere cos'è e cosa fa un arbitro".

Nicchi richiama poi l'attenzione sul problema della violenza contro i direttori di gara sui campi di calcio di ogni categoria: "Come è possibile che oggi si permetta che ogni anno vengano picchiati 650 di questi arbitri? Tutti insieme dobbiamo dire a quei delinquenti che girano attorno ai campi di calcio che non è roba per loro". E sulle risorse messe a disposizione della classe arbitrale aggiunge: "Come potevamo accettare un taglio di risorse? L'Aia non sperpera un euro di quanto viene messo a disposizione del mondo arbitrale, per questo sono grato alla Figc che ha capito che i tagli non si potevano applicare agli arbitri".

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