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Nipote brigadiere ucciso: "Ok mea culpa Francia, ora data rientro latitanti"

18 febbraio 2019 | 18.35
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"Meglio tardi che mai. Sicuramente è un gesto importante il 'mea culpa' del governo francese per bocca del ministro Affari europei in merito alla loro 'insensibilità' nel capire la tragicità per il popolo italiano del terrorismo degli anni di piombo". Lo afferma all'AdnKronos Potito Perruggini, presidente di "Anni di Piombo", Osservatorio nazionale per la verità storica e nipote di Giuseppe Ciotta, brigadiere di Ps ucciso a Torino il 12 marzo 1977 da 'Prima Linea'.

"Ma vogliamo la concretezza di un termine ultimo di rientro dei latitanti ospitati in Francia altrimenti le parole se le porta via il vento - conclude - Chissà che Mattarella, tornando dalla sua prossima visita in Francia, ci porti finalmente quella data che aspettiamo da circa 40 anni!".

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