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Noleggio: -9% il NLT nel Q1 in Italia; -55,3% il breve termine

12 aprile 2022 | 18.02
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Nel primo trimestre il noleggio a lungo termine ha risentito del perdurare della crisi del mercato dell’auto, proseguendo il trend negativo evidenziato nel secondo semestre 2021. Secondo la nuova metodologia di classificazione, grazie ai dati per utilizzatore finale resi disponibili dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili il NLT perde le immatricolazioni di Rent-to-Rent che vanno ad aggiungersi a quelle del NBT, così come i noleggi plurimensili del breve termine vengono riclassificati sul lungo, lo scorso anno il NLT Passenger Cars ha immatricolato 250.473 vetture con una crescita sul 2020 del 18,1%, ma ancora distante dal risultato del 2019 di 282.000 unità.

In ambito Veicoli Commerciali Leggeri, nel 2021 il NLT ha immatricolato 45.704 unità (+20,3% sul 2020) superando anche il dato del 2019 (42.000). Nel primo trimestre di quest’anno sono state immatricolate 61.791 vetture dal NLT (-9% vs 2021), con una market share cresciuta al 18,2% rispetto al 17,1% del 2021. In ambito LCV le nuove targhe sono state 13.708 (+41,2%) per una share arrivata al 33,6% (+7,1 punti). Nel NBT la situazione di mercato appare sempre molto difficile: se nel 2021 il comparto non aveva nemmeno raggiunto i volumi del 2020, nel primo trimestre di quest’anno registra un'ulteriore flessione pari al -55,3%, con 11.804 unità in ambito Passenger Cars. La crisi del NBT ha colpito anche il settore dei Veicoli Commerciali Leggeri: nel 2021 il comparto aveva ottenuto il +3,7% con 10.110 immatricolazioni, mentre nel primo trimestre 2022 ha registrato solamente 1.439 nuove targhe, con la quota dei rent-a-car rispetto al mercato totale pari al 3,5%, rispetto al 5,9% del 2021.

Va però detto che le iscrizioni del Rent-to-Rent nell’archivio dei locatari sono molto in ritardo quindi nei prossimi mesi tale flessione verrà parzialmente assorbita. I dati del primo trimestre indicano che sta rallentando il trend di crescita delle motorizzazioni più green anche nel NLT: le elettriche immatricolate dal long rent da gennaio a marzo hanno conquistato una quota di mercato appena superiore al 5%, con una flessione del 25,7% sul 2021. Le ibride plug-in hanno invece fatto segnare +5,2% (meno di 400unità in più), raggiungendo una market share del 6,43%, mezzo punto in più dell’anno scorso. In crescita le auto a benzina, con il supporto delle ibride mild: +12%, per una quota appena superiore al 30%.

Il Diesel fa registrare -20,92%, con una quota che scende al 43,9%, mai così bassa nel mercato del NLT. Nel breve termine benzina e Diesel sono in fase calante (rispettivamente -49,5% e -69,7% nel Q1), ma anche le full hybrid sono in flessione (-77%). Cresce l’elettrico puro(+50,2%), con una quota che sfiora il 3%, ma sono le plug-in a salire in maniera sempre più vigorosa: nel trimestre hanno superato un incremento del 200%.

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