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"Non siamo bancomat, pronti a scendere in piazza": rabbia Anci

30 settembre 2019 | 12.44
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Il presidente dell'Associazione dei Comuni: "Non si scongiura l’Iva incidendo sui nostri bilanci già precari"

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(IPA /Fotogramma)

"L’aumento dell’Iva è senza dubbio un rischio da scongiurare, un imperativo per un Paese che ha bisogno di rimettersi in piedi, di tornare a correre senza lasciare indietro nessuno. Ma sicuramente questo rischio non si scongiura usando i Comuni italiani come dei bancomat". E’ quanto dichiara Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente Anci.

"È stato fatto già troppe volte negli anni e i bilanci degli enti locali ne portano ancora indelebili i segni: dal turn over bloccato che li ha impoveriti del necessario personale per portare avanti gli investimenti e per garantire i servizi, al contributo per il risanamento della finanza pubblica, quantificato nella cifra monstre di 12 miliardi in pochi anni. Per non dire di quando, solo un anno fa - sottolinea - abbiamo dovuto scongiurare in extremis il furto con destrezza in parlamento, delle risorse destinate alle periferie delle città".

"Questa volta non possiamo essere ancora noi a pagare i conti. Non mentre i nostri bilanci sono in una condizione di equilibrio precario e non mentre servono, al contrario, investimenti per salvare i piccoli Comuni e rilanciarne la fondamentale funzione di presidio per il nostro Paese, e per rendere più sostenibili e vivibili le città. Questa volta no. I sindaci - annuncia - sono pronti a scendere in piazza".

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