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"Non siamo pattumiera di Roma", protesta sindaci in Campidoglio

06 dicembre 2019 | 12.08
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''Non siamo la pattumiera di Roma''. Indossando la fascia tricolore, una trentina di sindaci dell'hinterland capitolino sono arrivati in Campidoglio per il consiglio straordinario sui rifiuti. "Dal 1993 i rifiuti di Roma arrivano da noi, non abbiamo più forze e capacità di sostenere uno sforzo del genere. Roma apra la sua discarica. Il contratto ventennale con la discarica di Colleferro è in scadenza, i conferimenti sono stati prorogati fino al 15 gennaio, quel giorno saremo tutti lì'', ha detto il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna. Battagliero anche Ernesto Tedesco, sindaco di Civitavecchia. "Siamo qui con gli altri sindaci per evitare che certe cose si ripetano".

In aula anche il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci. ''Siamo qui per dare solidarietà ai sindaci che hanno subito ingiustizie ambientali. Per tanti anni abbiamo fatto una battaglia per dire che il nostro territorio aveva dei siti inestimabili, siamo all'interno della lista patrimonio dell'Unesco, nonostante questo Pizzo del Prete, una zona dal valore inestimabile non solo archeologica ma ambientale da anni viene indicato come sito possibile per discariche e inceneritori. Abbiamo fatto notare alla Raggi che la mappa che hanno inviato alla Regione hanno indicato come aree bianche, dove quella di Pizzo del Prete, nonostante ci siano dei vincoli. Abbiamo trasmesso, insieme al sindaco di Fiumicino, questi vincoli alla città metropolitana ma la mappa  non è mai stata aggiornata. Significa che non solo non sono capaci a governare una città ma neanche a fare atti amministrativi, a danno delle comunità''.

''Tutti vorremmo fare il sindaco - ha concluso Pascucci - e dire ai cittadini 'i nostri rifiuti li portiamo a casa di qualcun altro' ma non si fa così. Cerveteri ha sempre dato la disponibilità ad un centro di compostaggio, siamo disposti a gestire il nostro umido e quello delle città vicine, Roma dovrebbe fare la stessa cosa''.

"La Capitale è tacciata di egoismo e inefficienza dalle stesse persone e dagli stessi partiti che per decenni hanno dimenticato di fare la loro parte nelle istituzioni dell'area metropolitana. Per decenni la discarica di Malagrotta, la discarica più grande d'Europa, ha accolto i rifiuti di Fiumicino e Ciampino. Ve lo ricordate? Presso Rocca Cencia, nell'impianto di Porcarelli sono stati accolti i rifiuti di oltre 50 Comuni del Lazio". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi intervenendo al Consiglio straordinario sui rifiuti. "Il vincitore è Fiumicino - ha sottolineato Raggi, contestata dai sindaci presenti e dalle opposizioni - che dopo 60 anni di conferimenti nella discarica di Malagrotta ha deciso di conferire i propri rifiuti nei Tmb di Malagrotta. A volte ce lo dimentichiamo". "Io lo dico ai sindaci del Lazio che pensano che ce l'abbia con loro: la mancanza di programmazione danneggia tutti". E ha aggiunto: ''Insieme ai presidenti dei Municipio vogliamo ribadire che noi non vogliamo nuove discariche fatte in fretta e furia nella nostra città dopo che, per oltre 60 anni, ha sopportato la discarica di Malagrotta e ora sopporta gli effetti della dismissione, con percolato e inquinamento delle falde. Chiediamo di pianificare il nostro sistema con calma, nel rispetto delle normative. Vi sembra una richiesta irragionevole da parte di un sindaco? Lo chiedo agli altri sindaci: mettetevi una mano sulla coscienza''.

''Mentre in Aula Giulio Cesare è in corso un consiglio straordinario sull'ordinanza del presidente della Regione Lazio Zingaretti che impone a Roma aperture di discariche, lui è in Calabria a fare campagna elettorale fregandosene dei cittadini romani e non presenziando al consiglio nonostante l'invito. Vergogna!'', scrive su Facebook il capogruppo capitolino del M5S Giuliano Pacetti.

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