Dopo il primo via libera della Camera dei deputati, anche il Senato approva il Disegno di legge delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile. Il provvedimento, che è stato approvato con 81 voti a favore, 51 contrari, oltre a 7 astenuti, conferisce al Governo delega per disciplinare l’introduzione del nucleare sostenibile nel sistema energetico nazionale. Il testo si inserisce nel quadro delle politiche comunitarie in tema di decarbonizzazione, con l’obiettivo di assicurare sicurezza e indipendenza energetica. Tra le novità, la messa a punto di un Programma nazionale finalizzato allo sviluppo della produzione e dell’utilizzo dell’energia da fonte nucleare, nonché la disciplina relativa alla sperimentazione, localizzazione, costruzione, installazione ed esercizio di nuovi impianti. Nel perimetro della delega al Governo rientrano anche la disattivazione e lo smantellamento delle installazioni esistenti, la gestione degli impianti di stoccaggio e smaltimento dei rifiuti radioattivi. Oggetto della nuova disciplina anche i temi relativi a sicurezza, vigilanza, controllo, governance e potenziamento della ricerca scientifica, industriale e formazione di nuove competenze. Dopo le
operazioni di voto, sono intervenuti diversi Senatori: Calenda (Misto-Azione) e Salvitti (Noi Moderati) hanno rilevato la necessità di integrare il nucleare sostenibile con le rinnovabili per sostenere la crescente domanda di energia; Damiani (FI), Potenti (Lega) e Farolfi (FdI) hanno valorizzato le nuove tecnologie SMR e la ricerca sulla fusione nucleare rimarcando le ricadute industriali e occupazionali dovute alla creazione di una filiera nazionale; De Cristofaro (AVS), Nave (M5S), Irto (PD), hanno invece contestato l’assenza di effetti immediati sui costi dell’energia, ricordando anche il tema della gestione delle scorie, della sicurezza degli impianti e del coinvolgimento dei territori delle future localizzazioni di impianti nucleari. La scheda del provvedimento