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Nuovo protocollo Regione Lazio-Anac, sotto lente Anticorruzione i lavori all'Umberto I

05 aprile 2016 | 14.36
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Un nuovo protocollo di azione di vigilanza collaborativa tra la Regione Lazio e l'Autorita' nazionale anticorruzione (Anac): questa volta al centro dell'intesa ci saranno gli appalti relativi ai lavori di ristrutturazione dei padiglioni del Policlinico Umberto I per i quali e' previsto un piano complessivo di spesa di circa 240 mln di euro. A siglare il protocollo nella sede dell'Anac sono stati questa mattina il presidente dell'Autorita' Raffaele Cantone e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

In particolare sotto la lente della vigilanza collaborativa andranno quattro appalti tra quelli di maggior importo economico legati ai lavori di ristrutturazione dei padiglioni, i cui bandi saranno pubblicati nel periodo di vigenza dell'intesa che avrà la durata di un anno. Il protocollo non fa altro che rinnovare la collaborazione tra Anac e Regione Lazio, partita già con il primo protocollo di vigilanza collaborativa stretto il 12 febbraio 2015 relativo agli appalti di rilevante valore economico di diversi settori di intervento della Regione Lazio. Una sperimentazione, la prima con una Regione italiana, che ha dato i suoi frutti: sono stati analizzati sei appalti, di cui uno suddiviso in dieci lotti, per un importo complessivo di 412.918.346 euro.

"E' un momento importante per Anac perché stiamo provando a fare un sistema di controlli che non avviene dopo, ma un sistema di controlli che puo' avvenire prima e in cui ci vengono sottoposti gli atti prima che vengono approvati", ha commentato il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone. "Questo è un sistema che consente di provare a mettere in sicurezza gli appalti, di evitare eventuali illegalità ed eventuali infiltrazioni criminali - ha aggiunto - e che fino a questo momento ha funzionato". "La nostra grande soddisfazione - ha continuato - è che questa forma di vigilanza collaborativa, che avevamo individuato come ipotesi sperimentale, adesso entrerà anche nel codice dei contratti e diventerà una vera e propria ipotesi legislativa".

Il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha espresso "soddisfazione per la scelta di proseguire una collaborazione che per noi ha un semplice obiettivo: fare della Regione Lazio davvero una casa di vetro e la collaborazione con Anac (la Regione Lazio è stato il primo ente ad avviare questa sperimentazione) ne è un pilastro fondamentale".

"Tutti gli atti dei bandi di gara vengono costruiti con un confronto costante e continuo con l'Autority anticorruzione così da produrre bandi di gara il più trasparenti e forti possibile", ha spiegato Zingaretti. Riguardo alla collaborazione avvenuta nell'anno appena passato con Anac, Zingaretti ha ricordato l'importanza di un rapporto "non emergenziale ma permanente per confrontarsi e correggere pratiche amministrative legate agli appalti". Una collaborazione "che trasforma e migliora la qualità dell'atto amministrativo", un "lavoro che non ritarda i tempi, anzi e' vero il contrario".

"La sperimentazione è andata bene, la collaborazione ora prosegue con un'altra grande scelta strategica per Roma e per l'Italia: 240 mln di euro bloccati da 17 anni nei cassetti per rifare il Policlinico Umberto I - ha concluso Zingaretti - una grande opera di trasformazione urbana e di rilancio della sanità pubblica italiana sotto l'insegna della legalità e della trasparenza".

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