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Myanmar, Obama incontra Aung Suu Kyi: "Le riforme politiche non sono complete né irreversibili"

14 novembre 2014 | 15.07
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Il presidente Usa e la leader dell'opposizione, entrambi premi Nobel per la pace, concordano sulla necessità di maggiore democrazia. Aung: "Antidemocratico vietarmi di correre per presidenza"

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(Foto xinhua)

Le riforme politiche in Myanmar non sono "in alcun modo complete o irreversibili". Ad affermarlo è il presidente degli Stati, Uniti Barack Obama, durante la conferenza stampa congiunta con la leader dell'opposizione birmana e premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi. "Negli ultimi due anni sono stati fatti cambiamenti importanti", ha sottolineato il presidente, precisando che gli Stati Uniti stanno cercando "soluzioni durature ed efficaci per la terribile violenza nello Stato Rakhine".

Quanto alla disposizione della Costituzione che vieta a Suu Kyi di correre per la presidenza, il leader Usa ha detto che "il processo di modifica costituzionale deve riflettere l'inclusione piuttosto che l'esclusione. Non capisco una disposizione che vieti a qualcuno di correre per la presidenza per via di chi sono i suoi figli"

A fargli eco la stessa leader dell'opposizione birmana: "Si tratta di una disposizione ingiusta e antidemocratica, se vogliamo la democrazia, dobbiamo avere il coraggio di vivere secondo i suoi principi"."Il nostro processo di riforme - ha aggiunto Suu Kyi - sta attraversando una strada accidentata", ma che "possiamo negoziare con l'impegno, l'aiuto e la comprensione da parte dei nostri amici in tutto il mondo. Quello di cui abbiamo bisogno - ha spiegato- è un sano equilibrio tra ottimismo e pessimismo".

Ieri, Obama ha incontrato il presidente del Myanmar Thein Sein nella capitale Naypyidaw, chiedendo per l'anno prossimo elezioni libere, giuste ed inclusive.

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