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Olimpiadi 2026, ora è corsa a due

14 novembre 2018 | 09.19
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(Fotogramma /Ipa)

Sfuma la candidatura di Calgary alle Olimpiadi invernali del 2026, dopo la larga vittoria del 'no' nel referendum. I risultati della consultazione popolare sono stati resi noti nella notte: su 304.000 votanti il 56,4% si espresso contro la candidatura e solo il 43,6% a favore. La sconfitta, di dimensioni più larghe rispetto alle previsioni, chiude di fatto la corsa della candidatura canadese. A questo punto per i Giochi del 2026 restano in corsa solo Milano-Cortina e la città svedese di Stoccolma. Il Comitato olimpico canadese ha espresso in un comunicato la propria delusione per l'esito del referendum, sottolineando come le Olimpiadi avrebbero portato "innumerevoli benefici a tutti".

"A maggior ragione di fronte a questa notizia dobbiamo lavorare, progettare, fare squadra come se avessimo mille competitors. Guai abbassare la guardia". Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta la notizia. Pur essendo di tipo consultivo, va ricordato che il Consiglio comunale di Calgary si era invece espresso favorevolmente, ma aveva in qualche modo legato la decisione finale all’esito della consultazione.

"A questo punto – aggiunge il Governatore del Veneto – dobbiamo sostenere la candidatura Milano-Cortina con ancora più tensione e determinazione di prima, a cominciare dall’andare a Tokio ancora più forti e convinti delle qualità della nostra proposta. Sarebbe un errore calare la tensione per un possibile avversario in meno, perché non si vince adesso, ma il giorno dell’assegnazione ufficiale da parte del Cio. Ce la dobbiamo fare – conclude Zaia – e allora non c’è che mettersi pancia a terra e lavorare, uniti e forti come sinora".

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