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Ballandogate

"Omofobia? Accusa intollerabile", Zazzaroni si difende

19 marzo 2018 | 13.48
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(credits: Rai Play)

Ivan Zazzaroni non ci sta. A 48 ore dal 'Ballandogate', dove si è rifiutato di esprimere un voto sulla performance della coppia tutta al maschile Ciacci-Todaro, il giornalista sportivo e giudice della trasmissione di Rai Uno si sfoga su Twitter difendendosi dalle pesantissime accuse in tre 'cinguettii' postati a diverse ore di distanza.

"Se per evitare di essere tacciato di omofobia (accusa intollerabile) è sufficiente attribuire un voto alla coppia Ciacci-Todaro - scrive Zazzaroni dopo la bufera che lo ha investito -, dalla prossima settimana lo darò. Ho espresso un giudizio sincero ed esclusivamente estetico: non si è capito o, peggio ancora, non si è voluto capire", accusa.

E per dimostrare meglio come il suo giudizio non sia da imputare all'omofobia, il cronista 'scomoda' anche due mostri sacri del balletto, Bejart e Petit: "'Canto di un compagno errante' di Béjart e 'Proust (ou Les intermittences du coeur)' di Petit sono capolavori incontestabili danzati da uomini - sottolinea -, ma non c'entrano nulla con una coppia di Ballando. Saluto i professionisti dell'indignazione cieca e sorda. L'omofobia è un cancro".

Qualche ora più tardi, infine, Zazzaroni torna addirittura indietro con le stagioni del programma, rispolverando un severo giudizio che allora aveva colpito il concorrente Albertazzi: "Ricordo (la chiudo qui) che anni fa diedi 0 al concorrente Giorgio Albertazzi (e 10 all'attore) poiché recitò e non fece un passo. Ciacci e Todaro non han ballato in coppia ma staccati, per cui ho ritenuto giusto astenermi. Quando saranno coppia li giudicherò. Il resto - conclude -, fandonie".

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