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Paola Perego: "Condurre il Festival? Solo con Lucio e Bonolis"

17 febbraio 2014 | 14.46
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Per affrontare il festival ci vuole il fisico e un paio di scarpe comode. "L'unica cosa che non può mancare nella mia valigia della settimana sanremese sono le scarpe da jogging", assicura Paola Perego, che è a Sanremo con la sua 'Vita in diretta', in onda questa settimana direttamente dalla città dei fiori nel pomeriggio di Rai1. "Il resto della valigia -racconta divertita la conduttrice all'Adnkronos- la faccio buttando tutto dentro un po' a casaccio, solo cose casual e confortevoli. Per fortuna che poi la costumista mi aiuta per la trasmissione".

L'esperienza della Perego al festival è lunga e multiforme. "Di festival ne ho fatti sei da accompagnatrice di Lucio (il suo compagno Lucio Presta, uno dei maggiori agenti televisivi italiana, ndr.), quelli con Bonolis, Clerici, Morandi, uno con Baudo in cui curavo i collegamenti con la giuria e poi ci sono venuta anche con il mio programma 'Se a casa di Paola'. Quindi l'ho vissuto sia davanti alle telecamere che dietro le quinte. E' impegnativo ma io faccio una vita regolarissima anche qui e questo mi aiuta: sveglia alle 7 della mattina, camminata-corsetta sulla pista ciclabile in riva al mare, riunione di redazione, intervista, programma, cenetta e a nanna. Nei giorni del festival, la giornata però si chiuderà con il gruppo d'ascolto serale per prepararci la puntata del giorno dopo", spiega.

L'esperienza che ancora non ha fatto è quella della conduzione vera e propria del festival. "Certo che lo desiderei. E lo farei solo con Lucio dietro le quinte e con Bonolis a fianco. Quindi è probabile che non accadrà mai", sorride.

Della coppia Fazio-Littizzetto dice: "Sono perfetti, si compensano, sono rodati e poi propongono un giusto mix che accontenta diverso pubblico: la musica contemporanea che piace ai giovani mixata a grandi ospiti cari anche a un pubblico più attempato che su Rai1 rappresenta una quota importante. Forse quest'anno manca un po' tra i cantanti in gara il grande nome che non ti aspetti al festival, come è stato negli anni scorsi per Vecchioni, per Battiato, per Dalla direttore d'orchestra".

Quest'anno, come gran parte degli artisti Rai impegnati a Sanremo, Paola alloggia all'Hotel Globo, letteralmente attaccato al Teatro Ariston ma ha all'attivo diverse trasferte nella città dei fiori in barca: "Sì, perché gli anni in cui Lucio si è occupato del festival, per ospitare tutto il suo gruppo di lavoro, si era rivelato più economico e funzionale affittare una grande barca ormeggiata nel porto, che diventava quartier generale giorno e notte. Certo, in quei festival io ero in vacanza, potevo prendere il sole e occuparmi di organizzare le cene serali. Ma è stata un'esperienza bellissima che mi è molto utile anche ora che devo occuparmi del festival nella mia trasmissione".

Tra le esperienze sanremesi che più le sono rimasta impresse, Paola Perego ne cita tre: "L'arrivo di Benigni a cavallo, la platea dell'Ariston, normalmente molto ingessata, che balla con Bonolis e Morandi e Celentano che intonano 'Ti penso e cambia il mondo' e si commuovono". L'episodio più diventente: "L'attesa di Jennifer Lopez dietro le quinte da vera fan. Ero curiosa, volevo vederla. E invece quando è arrivata era circondata da talmente tante guardie del corpo e così bassina che non sono riuscita nemmeno a intravederla...". L'ospite internazionale che vorrebbe intervistare quest'anno? "Cat Stevens. Per la mia generazione è un mito. Spero che canti 'Father and son'", conclude.

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