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Papa: p. Lombardi, si' di Peres e Abu Mazen a invito passo avanti per pace

25 maggio 2014 | 16.14
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Con l'invito in Vaticano rivolto da Betlemme ai presidenti israeliano e palestinese, Shimon Peres e Abu Mazen, "il Papa ha fatto la sua parte. Sono fiducioso che l'invito venga accettato, perché è un invito estremamente autorevole". E' quanto dichiara a Radio Vaticana padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano, che accompagna Papa Francesco nel suo viaggio apostolico in Terra Santa. "E' chiaro che il Papa, nella sua veste di autorità religiosa e morale, fa tutto quello che può per la pace nel mondo e per la pace in questa regione, che sta a cuore a tutti noi".

Padre Lombardi sottolinea che "il Papa non ha strumenti di carattere politico, economico, militare per agire, ma ha la grande forza della fede e della autorità morale che gli viene dalla sua missione e dal modo in cui la sta svolgendo. Quindi, dà il suo contributo e il contributo è quello di convertire i cuori, quello di domandare a Dio un dono quando le forze umane non bastano. E invita queste due persone autorevoli, rappresentanti dei due Paesi più direttamente coinvolti in questa tensione - in questa ricerca mai finita di soluzione di conflitti e di pace - e lo fa con il coraggio che ormai gli conosciamo".

Dunque, "un invito a pregare insieme, nel venire in Vaticano, nel venire a Roma, alla sua casa: egli ha l'autorità per invitare queste persone che lo hanno incontrato e lo hanno apprezzato come un profeta di pace. Speriamo veramente che questo sia un contributo per fare un passo avanti, naturalmente nell'ordine morale e religioso della conversione dei cuori, che è quello che è di competenza della Chiesa e che forse è anche la cosa, alla fine, più importante di tutti".

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