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Party-live a sorpresa per i 70 anni di Caterina Caselli: Bocelli, Negramaro e Malika sul palco

11 aprile 2016 | 14.51
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Un momento del party per i 70 anni di Caterina Caselli, con Andrea Bocelli che le dedica al pianoforte 'Con te partirò'

70 anni ma non li dimostra. Una festa speciale, come solo la signora della musica italiana poteva meritare, quella che ieri sera ha visto protagonista Caterina Caselli, cantante, discografica, produttrice, talent scout, animatrice culturale che è stata festeggiata a sorpresa a Milano per le sue 70 candeline.

Una festa organizzata rigorosamente di nascosto da tutta la sua casa discografica, la Sugar guidata da suo figlio Filippo. Al teatro Franco Parenti erano stati chiamati a raccolta parenti, amici, colleghi (tra cui Ornella Vanoni, Gino Paoli e Mogol) e i talent che Caterina ha scovato negli anni trasformandoli in star della musica. Lei, emozionata, stupita e imbarazzata, ha scoperto pian piano le sorprese della serata. I suoi talenti sono saliti sul palco con un omaggio musicale studiato e preparato ad hoc. Un concerto esclusivo, con l'unico obiettivo di regalare emozioni e ringraziare la donna più importante della musica italiana.

Sul palco sono così sfilati artisti già molto affermati e altri in rampa di lancio, che hanno testimoniato l'enorme lavoro che Sugar, unica factory indipendente in Italia, fa per la musica. Una carrellata di generi e artisti diversi, tutti accomunati dal talento puro. A cominciare da Yakamoto Kotzuga, il più giovane della compagnia, per poi arrivare agli M+A, agli elettronici e bravissimi Joycut, da Mary Fiore, Victor Kwality, Marianne Mirage e Michael Leonardi, già tra i giovani al recente Festival di Sanremo. Poi è stato il momento dei big: Riccardo Sinigallia con "A cuor leggero", poi Pacifico con "Cento giorni", canzone interpretata dalla Caselli nel 1969 e utilizzata nella colonna sonora del film francese "Il cervello". Spazio a Giovanni Caccamo, terzo a Sanremo, con una versione di "Com'è buia la città" (cover italiana di "Ain't no sunshine"): con il giovane talento siciliano la Caselli è impegnata, peraltro, in questi giorni nel programma di Radio2 Rai, "Nessuno mi può giudicare Testa a Testa".

Una festa-show, quella di ieri sera, fatta di aneddoti, commozione, con Caterina in prima fila in un mix di emozioni che devono essere state potentissime. Quando ha visto salire sul palco il "suo" Raphael Gualazzi, uno delle sue scoperte più importanti dell'ultimo decennio, sedersi al pianoforte e cantare lo standard "You don't know what love is", la Caselli avrà ripensato a quando vide per la prima volta quel ragazzone timido e impacciato ma con il swing e il jazz nel sangue. A vederlo nel suo insieme, il panorama degli artisti che Sugar ha lanciato negli anni è impressionante non solo per qualità e varietà ma anche per come sono tuttora seguiti, accompagnati, sostenuti, incoraggiati, migliorati in maniera certosina. Un lavoro capillare e fatto con professionalità che solo un personaggio come Caterina Caselli è riuscita a fare.

E' bastato vedere Malika Ayane, salita sul palco per interpretare 'L'umanità', successo del 1970, per capire come dei ragazzi dotati siano potuti diventare stelle dell'entertaiment. "Quando mi chiedevano cosa volevo fare da grande, rispondevo, e risponderei tuttora: Caterina Caselli", ha ammesso Malika. La commozione lascia il posto a un'altra emozione: è la volta di Elisa, sul palco con la chitarra per regalare il brano "Broken" alla donna che l'ha creata artisticamente e fatta diventare una star. Caterina in prima fila è commossa, abbraccia e coccola i suoi ragazzi. Ma le sorprese non sono finite: sul palco salgono i Negramaro, la più importante band italiana, per una versione incredibilmente moderna e dance di "Insieme a te non ci sto più", con il pubblico ad applaudire e a scandire il ritmo di un brano reso indimenticabile proprio dalla voce di Caterina.

Finalmente la festeggiata sale sul palco per ringraziare tutti, prova a prendere fiato e a ricordare quando e come e perchè ha scoperto i suoi ragazzi che ora la guardano orgogliosi. E racconta divertita la prima volta che "ascoltai una voce incantevole, incredibile e vidi un ragazzo bellissimo che somigliava a Omar Sharif. Volli incontrarlo, mi dissero che non era ancora riuscito ad avere un contratto con una casa discografica e si chiamava Andrea Bocelli". Lui, l'uomo da 80 milioni di copie vendute, entra sul palco con un mazzo di fiori per Caterina e, al piano, assieme a tutto il pubblico intona "Con te partirò", il più importante successo italiano nel mondo assieme a "Volare".

E' finita? Macchè. Filippo Sugar, la vera anima della serata, sale sul palco per l'ultimo regalo della festa: entra un giradischi e sul piatto inizia a girare un 33 giri con una versione di "Nessuno mi può giudicare" realizzata appositamente per l'occasione e prodotta da Giuliano Sangiorgi con le voci di tutti gli artisti della scuderia e anche quella campionata di Caterina. Una "Anniversary Edition", una versione rivoluzionaria del brano simbolo di una generazione e della musica italiana che dimostra tutta la forza di Caterina Caselli e di un'azienda italiana capace di farsi apprezzare e rispettare in tutto il mondo.

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