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Pd, "Chiamiamolo partito del lavoro". Idea Lepore piace, da Ricci a Zinga

30 novembre 2022 | 16.14
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La proposta 'laburista' del sindaco di Bologna raccoglie consensi, soprattuto nella sinistra dem. Anche in chiave in congresso e 'anti-Bonaccini'

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"Chiamiamolo 'Partito democratico e del lavoro". La proposta laburista del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, piace. E unisce la sinistra dem. A partire dal candidato in pectore dell'area, Matteo Ricci. Con il sottinteso di un alternativa a Stefano Bonaccini che si va consolidando. "Avanzo questa idea -spiega Lepore- come contributo alla discussione costituente e congressuale, augurandomi possa essere colta trasversalmente dai candidati e dalle candidate, dalla platea che sarà chiamata a discutere la nuova carta dei valori e lo statuto".

E sottolinea: "Ci servono coraggio e idee chiare da cui partire. Oggi, io ne propongo una, sperando possa fare discutere dentro e fuori. Aggiungiamo al nome Pd la parola 'lavoro', per affermare chi siamo e dove vogliamo andare. Ritorniamo alla terra e alla vita reale. Inauguriamo un tempo nuovo, ci farà bene". Twitta Nicola Zingaretti: "Bella la suggestione di Matteo Lepore! Un contributo, un segnale e indirizzo chiaro sulle cose da fare per cambiare".

A stretto giro arriva il post di Ricci: "Molto interessanti le proposte e gli spunti di Matteo Lepore su Repubblica. Avanti le idee. Abbiamo tantissimi sindaci con testa politica che vogliono bene al Pd e vogliono dare il loro contributo alla sua rigenerazione. Ascoltiamoli". Arriva anche l'apprezzamento di Francesco Boccia: "Noi siamo dei laburisti, siamo coloro che devono garantire l'uguaglianza nella società e qual è l'argomento principe per garantire l'uguaglianza se non il lavoro? Per questo condivido l'intervento di Matteo Lepore".

Arriva anche il capodelegazione in Ue, Brando Benifei: "Affrontare finalmente i nodi irrisolti e a chiarire l'identità del Pd. Per questo è prezioso il contributo che ha dato oggi il sindaco di Bologna Matteo Lepore. Vedo nelle sue parole un terreno comune sul quale un nuovo Partito Democratico potrebbe ricostruire legami strutturali con la nostra base sociale: facciamone tesoro". Ed ancora Marco Sarracino per l'area che fa capo ad Andrea Orlando. "Ha ragione il Sindaco di Bologna, Matteo Lepore! Il nuovo Pd deve avere come tratto identitario il lavoro, le battaglie per i diritti dei lavoratori, la lotta alle ingiustizie e allo sfruttamento! Mettiamolo anche nel nostro simbolo! Chiamiamoci Partito Democratico del Lavoro!".

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