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Pd-M5S, mai dire mai

24 aprile 2018 | 11.36
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Se sono rose fioriranno. Pd-M5S insieme? Mai dire mai. Una delegazione del partito ha incontrato oggi il presidente della Camera Roberto Fico, al quale è stato affidato il mandato di verificare la possibilità di dar vita a una maggioranza di governo tra le due forze. Maurizio Martina, dopo le consultazioni, ha detto che se verrà confermata la chiusura definitiva dello scenario M5S-Lega per la formazione del governo, questo elemento rappresenterà "un punto di novità" che il Pd valuterà.

"Ci impegniamo ad approfondire questo possibile percorso di lavoro comune e questo - ha aggiunto ipotizzando la convocazione della Direzione del Pd - coinvolgendo i nostri gruppi dirigenti che devono essere chiamati a valutare, discutere e deliberare il percorso nuovo".

Il Pd è diviso al momento tra chi vorrebbe mantenere la linea della chiusura ai 5 Stelle e chi invece vorrebbe tentare la carta del dialogo come Dario Franceschini, che, in un'intervista a 'Repubblica', sottolinea come non si possa dire solo no.

La strada è in salita per il capogruppo dem al Senato Andrea Marcucci che stamattina, prima delle consultazioni, parlando a "Radio Anch'io" su Radio Raiuno, ha detto: "Non sono ottimista non vedo le condizioni perché i programmi si possano allineare". L'accordo è "quasi impossibile" ma "le sorprese in politica - ha aggiunto - sono sempre dietro l'angolo".

"Noi - ha continuato - siamo disponibili a un confronto" ma "la situazione è molto delicata, i numeri in Parlamento molto risicati. Il lavoro dei professori evidenzia posizioni molto distanti", ha osservato Marcucci, riferendosi al comitato del M5S incaricato di mettere in luce le convergenze programmatiche.

"Mi domando se sia Fico il candidato a poter fare questo. Secondo me - ha sottolineato - questo tentativo è più che altro istituzionale. E' Fico il candidato a premier in grado di far fare dei passi indietro molto importanti e molto rilevanti su questioni su cui il M5S si è speso in questi ultimi anni?". "Vedremo. Io credo - ha concluso - che sia difficile, quasi impossibile''.

Carlo Calenda su Twitter ironizza: "Vedo il serio rischio il che Pd sia troppo antisistema per allearsi con il M5S attuale" e Michele Emiliano "secondo me è la ragione di fondo per la quale M5S preferisce forno Lega".

Dal Movimento 5 Stelle intanto Emilio Carelli, rispondendo a una domanda sul ruolo di Matteo Renzi nella costruzione di una maggioranza di governo, dice che la sua figura "è imprescindibile", perché è "ancora importante come leader del Pd".

I 5 Stelle smentiscono poi che ci sia l'ipotesi di un governo a guida Fico. "Questa cosa non è in discussione... ve la state inventando voi", dice all'Adnkronos il deputato M5S Giuseppe Brescia, tra i parlamentari più vicini al presidente della Camera. "Il nostro nome - ribadisce - è Di Maio".

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