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Medicina: peperoncino promettente come 'scudo' per il fegato

23 aprile 2015 | 12.34
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Effetti benefici dal consumo quotidiano di capsaicina, il 'principio attivo' del piccante: riduce l'attività delle cellule coinvolte nella risposta a un danno epatico

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Buone notizie per gli amanti delle pietanze piccanti. I risultati di uno studio belga, presentato oggi all'Easl 2015 in corso a Vienna, mostrano che il consumo quotidiano di capsaicina - il composto attivo del peperoncino - ha effetti benefici contro i danni del fegato. Nella ricerca la capsaicina ha ridotto l'attività delle cellule stellate del fegato, coinvolte nella formazione della fibrosi epatica che si manifesta in risposta a un danno di questo organo.

Lo studio è stato condotto sui topi dai ricercatori del Liver Cell Biology Laboratory della Vrije Universiteit di Bruxelles. Gli animali sono stati divisi in due gruppi e hanno ricevuto la sostanza nel cibo, dopo aver subito due trattamenti che mimano un danno al fegato. "Lo studio - spiega il gruppo di Shanna Bitencourt - ha dimostrato che la capsaicina in un caso ha migliorato il danno negli animali e bloccato la progressione delle lesioni, mentre nell'altro caso ha protetto il fegato dallo sviluppo di danni".

Si tratta di risultati promettenti, concludono gli studiosi, anche se preliminari. "I dati mostrano l'importanza di ulteriori studi sulla capsaicina per il trattamento e la prevenzione di lesioni al fegato", spiegano gli autori.

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