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'Piano Napoli', Serio-Hengeller con Gigi D'Alessio per risuonare la città

26 novembre 2020 | 14.34
LETTURA: 2 minuti

Esce l'album che reinterpreta come standard jazz i nuovi 'classici' napoletani

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Roma, 26 nov. (Adnkronos)

Due grandi pianisti napoletani, due Steinway gran coda e una lista dei desideri di grandi ospiti cantanti per reinterpretare alcuni brani napoletani d'autore contemporanei "considerandoli come degli standard jazz americani". È l'idea che muove 'Piano Napoli', l'album che vede suonare insieme Elisabetta Serio, straordinaria jazzista ed ultima pianista di Pino Daniele, e Lorenzo Hengeller, virtuoso dello swing che si ispira a Carosone, Gorni Kramer, Lelio Luttazzi e al Quartetto Cetra, e che esce domani per Sony Music. Un progetto che da sogno nel cassetto è diventato realtà grazie ad un pigmalione d'eccezione: Gigi D'Alessio.

"Io e Lorenzo - racconta Elisabetta Serio all'Adnkronos - volevamo fare un disco insieme da qualche anno ma non volevamo solo omaggiare i classici napoletani, piuttosto reinterpretare come standard jazz la produzione napoletana più recente, con l'apporto di alcune voci eccellenti. Tra i primi contattati, Gigi D'Alessio ci ha risposto immediatamente e ci ha invitato da lui a Roma per parlare del progetto. Inizialmente doveva limitarsi a cantare il suo brano ma talmente si è innamorato del progetto che ha voluto mettere a disposizione il suo splendido studio, due pianoforti Steinway gran coda e il suo fonico Roberto Rosu. E' finita che ha prodotto lui il disco, abbracciando a pieno la nostra causa, quella cioè di abbattere le barriere di genere, facendo entrare il pubblico pop nelle case di quelli più 'educati' e viceversa".

La playlist dell'album è un nuovo canzoniere partenopeo tutto da scoprire: Raiz reinterpreta la sua 'Nanninella', Peppe Servillo 'Primo Amore', Gigi D'Alessio 'Chiove', Fabio Concato il brano scritto nel '92 con Pino Daniele 'Canzone di Laura', Stefano Bollani 'Microchip', Luché 'O primmo ammore', Enzo Gragnaniello 'Senza voce', Franco Ricciardi 'Uommene' (dove, un'unica eccezione musicale del disco, si inserisce la fisarmonica di Gigi D'Alessio) e Pietra Montecorvino l'indimenticabile 'Sud' di Arbore, De Crescenzo e Mattone. Ma prima di quest'ultima si inseriscono due brani degli artefici del disco: la sognante 'April' di Elisabetta Serio e l'ironica 'Mixed by Erri' di Lorenzo Hengeller. "Tutti gli artisti - sottolinea Elisabetta Serio - hanno accettato di cantare 'nudi sotto la pioggia', col solo uso dei due pianoforti. E il senso ultimo di questo disco è il potere unificante della musica, tanto più indispensabile oggi, in un momento in cui siamo tutti isole", conclude.

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