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Cultura: Pietro Gorini denuncia la 'cosificazione' in 'Disumano troppo disumano'

31 maggio 2016 | 21.09
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locandina dello spettacolo 'Disumano troppo disumano'

Sabato prossimo, 4 giugno, lo scrittore Pietro Gorini offre al pubblico il suo spettacolo 'Disumano, troppo disumano": l'artista reciterà per 14 ore in piazza Santa Maria in Trastevere, a Roma, oltre 5.000 aforismi, battute e paradossi, a scopo di beneficenza, per denunciare la disumanizzazione in atto, ovvero la trasformazione dell'uomo in cosa.

Ma il processo di 'cosificazione' è rallentato, e forse impedito, dalla parola, solo la parola può salvare. Pressoché nuda la scena: un tavolo, un leggìo, un testo, e una boule sulla quale campeggia il nome dell'associazione no profit 'Nessuno tocchi Caino'. Lo spettatore e il passante, se vorranno, potranno fare una donazione e tutto il ricavato della performance verrà devoluto all'associazione 'Nessuno tocchi Caino'.

Nato a Roma, Pietro Gorini è scrittore, autore tv, inventore di giochi, vignettista satirico, performer, organizzatore di eventi letterari. Ha pubblicato 36 libri di giochi, umorismo, fra i quali 'Il Giocabolario' e il pamphlet satirico 'L'Arte di Odiare'. Nel 2015 dalle sue battute è stato tratto lo spettacolo teatrale 'Oscenica'. Nel 2016 è uscito il suo gioco da tavolo 'Lex'. Come vignettista satirico ha collaborato con la Repubblica, Corriere della Sera, il Messaggero. Ha pubblicato vari libri di vignette e nel 1992 ha vinto il Premio di Satira Forte dei Marmi.

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