Crans Montana, presidente Svizzera Parmelin conferma a Mattarella stop invio fatture mediche alle famiglie

Nel corso dell'incontro in mattinata al Quirinale, il presidente della Confederazione Svizzera ha ribadito quanto chiarito ieri alla premier Meloni

Sergio Mattarella - Fotogramma/IPA
Sergio Mattarella - Fotogramma/IPA
05 maggio 2026 | 15.31
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha ricevuto oggi - martedì 5 maggio - al Quirinale il presidente della Confederazione Svizzera Guy Parmelin, intrattenendolo a colazione.

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Nel corso dell'incontro, Parmelin ha ribadito al presidente della Repubblica che non verranno più inviate le fatture per le cure mediche ai familiari delle vittime della tragedia di Crans Montana, come già spiegato ieri al presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Crans Montana, il caso delle fatture mediche

Durante l'incontro con Mattarella, Parmelin ha ribadito quanto spiegato ieri dopo l'incontro con la premier Giorgia Meloni, a margine del vertice della Cpe a Yerevan. Nella notte di Capodanno nell'incendio del bar 'Le Constellation' hanno perso la vita 41 ragazzi e 115 sono rimasti feriti. "Ho confermato a Meloni - aveva scritto il presidente della Svizzera - che la Confederazione esaminerà la questione della fatturazione delle prestazioni ospedaliere tra gli Stati interessati, sulla base delle disposizioni legali vigenti".

Meloni aveva chiarito di aver discusso della questione: "Ho avuto per ora intanto la garanzia che non saranno inviate fatture alle famiglie" delle vittime di Crans Montana "e, poi, vediamo come gestire la questione sul piano bilaterale".

La vicenda

Ma cos'era successo? Nell'aprile scorso, dopo la tragedia di Crans Montana a Capodanno, le famiglie dei ragazzi italiani feriti hanno ricevuto una richiesta via e-mail per le cure, prestate negli ospedali svizzeri. Conti da 17mila a 66mila euro. Migliaia di euro anche per poche ore di ricovero, prima del trasporto d'urgenza in elicottero a Milano.

Fatture che hanno suscitato disappunto e dispiacere nei genitori dei giovani pazienti, ancora adesso alle prese con il lungo percorso di recupero dopo i gravi danni subiti. Immediata la risposta da Palazzo Chigi. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva definito la richiesta "ignobile". "Se questa ignobile richiesta dovesse essere formalizzata, annuncio fin da ora che l'Italia la respingerà al mittente e che non le darà alcun seguito. Confido nel senso di responsabilità delle autorità svizzere e mi auguro che la notizia si riveli del tutto infondata". Ieri, poi, l'incontro risolutivo con il il presidente Guy Parmelin e la dichiarazione sullo stop alle fatture per le famiglie dei ragazzi italiani feriti.

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