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Quirinale, Berlusconi rilancia 'operazione scoiattolo'

22 gennaio 2022 | 15.59
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Con l'adesione di De Bonis a Forza Italia ora il Cav può contare complessivamente (tra deputati e senatori) su 129 voti FI per il Colle

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(Fotogramma)

L'operazione scoiattolo non è finita. Con l'adesione a Forza Italia dell'ex senatore ex M5S Saverio De Bonis, ora nel Misto, Silvio Berlusconi sembra smentire Vittorio Sgarbi che da qualche giorno va dicendo che lo scouting quirinalizio dell'ex premier è fallito. Colpisce ai più la tempistica dell'annuncio di De Bonis, che è il secondo 'acquisto' azzurro in ordine di tempo dopo l'arrivo di ieri della senatrice Antonia Vono, dopo la rottura con Italia Viva.

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Il nuovo 'innesto' viene letto, infatti, come un messaggio politico agli alleati Matteo Salvini e Giorgia Meloni, e non solo, proprio alla vigilia del vertice di centrodestra nel quale Berlusconi dovrebbe sciogliere la riserva sulla sua candidatura al Colle. Se ciascuno nel centrodestra porta i suoi voti, gli altri extra ci sono e posso vincere la partita del Quirinale, sarebbe il ragionamento del leader azzurro, che alle 16.30 riunirà via zoom i suoi ministri e sottosegretari per indicare la linea.

Con l'ingresso di De Bonis e quello della senatrice calabrese renziana ieri, il partito azzurro incassa due nuovi grandi elettori. Pallottoliere alla mano, infatti, grazie alla due new entry, il gruppo forzista a palazzo Madama passa da 50 a 52 parlamentari e il Cav può contare complessivamente (tra deputati e senatori) ora su 129 voti per il Colle, un altro in più rispetto a prima. Allo stato, il centrodestra ha 197 grandi elettori della Lega, 129 di Fi, 58 di Fdi, 31 di 'Coraggio Italia-Cambiamo-Idea', 5 di 'Noi con l'Italia' ai quali si aggiungono i 33 delegati regionali.

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