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Quirinale 2022, elezione presidente della Repubblica: news di oggi

24 gennaio 2022 | 11.45
LETTURA: 32 minuti

Via al voto per l'elezione del presidente della Repubblica. Il Parlamento si riunisce in seduta comune

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Via al voto per l'elezione del presidente della Repubblica. Il Parlamento da oggi in seduta comune, con i delegati regionali, per eleggere il successore di Sergio Mattarella al Quirinale. Dopo il ritiro della candidatura di Silvio Berlusconi, continuano i contatti tra i partiti, giornata di incontri per Matteo Salvini. In mattinata il leader della Lega ha visto il premier Mario Draghi. Nel pomeriggio, riunioni con il segretario Pd Enrico Letta e con il leader M5S Giuseppe Conte. Per la prima votazione, si annuncia una scheda bianca generale o quasi. Questo l'orientamento di centrosinistra, Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Italia Viva. Sullo sfondo, il nome di Draghi. Le news.

ORE 22.22 - Riprenderà domani alle 15 la seduta della chiama, per il secondo scrutinio per l'elezione del presidente della Repubblica. Come già oggi, anche domani i senatori e i deputati sono stati divisi in fasce orarie per rispettare le disposizioni anti covid a Montecitorio. Si inizierà dlle 15,03 alle 15,11 con i sei 6 deputati che per motivi di salute hanno chiesto di votare per primi, 6 senatori a vita e senatori da Abbate a Campari (n.59); 15.12-15.19: senatori da Candiani a Di Micco (n.50); 5.20-15.27: senatori da Di Nicola a Iori (n.50); 15.28- 15.35: senatori da Iwobi a Mollame (n.50); 15.36 – 15.43: senatori da Montani a Quarto (n.50); 15.44-15.51: senatori da Rampi a Unterberger (n.50); 15.52-15.54: senatori da Urraro a Zuliani (n.14). Seguirà la seconda chiama, la cui durata è stimata dalle ore 15.55 alle ore 15.58.

A seguire, ci sarà la chiama dei deputati: 15.59-16.06: deputati da Acunzo a Berti (n.50); 16.07-16.14: deputati da Bianchi a Caparvi (n.49); 16.15-16.22: deputati da Capitanio a Cominardi (n.50); 16.23-16.30: deputati da Conte a Di Giorgi (n.50); 16.31-16.38: deputati da Di Lauro a Fraccaro (n.50); 16.39-16.46: deputati da Fragomeli a Grippa (n.50); 16.47-16.53: deputati da Gubitosa a Manca (n.50); 16.54-17.01: deputati da Mancini a Muroni (n.50); 17.02-17.09: deputati da Musella a Piccoli Nardelli (n.50); 17.10-17.17: deputati da Piccolo a Ruggiero (n.50); 17.18-17.25: deputati da Ruocco a Sportiello (n.51); 17.26-17.33: deputati da Squeri a Vianello (n.50); 17.34-17.37: deputati da Vietina a Zucconi (n.24). Seguirà la seconda chiama, la cui durata è stimata dalle ore 17.38 alle ore 17.43.

Per finire, la chiama dei delegati regionali: 17.44-17.52: 58 delegati regionali. Seguirà la seconda chiama.

ORE 22.20 - A quanto si apprende, è in corso la cabina di regia del leader M5S Giuseppe Conte con i vertici pentastellati per fare il punto sul Quirinale dopo gli incontri e le interlocuzioni di oggi.

ORE 22.03 - L'ex giudice costituzionale Paolo Maddalena è risultato il più votato nel primo scrutinio per l'elezione del Presidente della Repubblica con 36 voti. Hanno inoltre ottenuto preferenze: il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, 16; la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, 9; Silvio Berlusconi, il deputato di Forza Italia Roberto Cassinelli, Guido De Martino, figlio di Francesco, e il deputato ex M5S Antonio Tasso, 7; Umberto Bossi e il presidente di Italia viva, Ettore Rosato, 6; Marco Cappato, 5; il senatore della Lega Cesare Pianasso e Bruno Vespa, 4; il conduttore di un 'Giorno da pecora', Giorgio Lauro, Enzo Palaia, il direttore del Dis, Elisabetta Belloni, la deputata di Italia viva Maria Teresa Baldini, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, Pierluigi Bersani, il giornalista Claudio Sabelli Fioretti, Francesco Rutelli, Amadeus, 3; Giuliano Amato, il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, Alberto Angela, Pier Ferdinando Casini, l'ex premier Giuseppe Conte, Gianluca De Fazio, il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, il chirurgo Ermanno Leo, Antonio Martino, il giurista Ugo Mattei, il sottosegretario all'Editoria, Giuseppe Moles, Carlo Nordio, il deputato del Pd Paolo Siani, 2.

ORE 21.42 - A vuoto come previsto la prima votazione per l'elezione del Presidente della Repubblica: 672 sono state le schede bianche, i due terzi del plenum, lo stesso numero richiesto per l'elezione nei primi tre scrutini. Le schede nulle sono state 49, i voti dispersi 88. Presenti e votanti 976.

ORE 21.13 - "Domine non sum dignus. Signore, non sono degno". Fa sue le parole del centurione di Cafarnao l'ex magistrato Carlo Nordio, commentando la proposta avanzata dalla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni per una sua candidatura a Presidente della Repubblica. "Sono ovviamente lusingato che sia stato fatto il mio nome", ha aggiunto Nordio intervenendo questa sera alla presentazione dell'ultimo libro di Virman Cusenza (Giocatori d'azzardo - storia di Enzo Paroli, l'antifascista che salvò il giornalista di Mussolini) in diretta streaming con il Giornale di Brescia. Rispondendo alle domande del direttore Nunzia Vallini, Carlo Nordio ha spiegato di poter essere "portatore di cultura giuridica. Se parliamo di politica, invece, solo sul piano teorico. Lo sanno tutti che non ho fatto neanche il consigliere comunale".

ORE 21.10 - A quanto si apprende, oggi ci sarebbe stato anche un colloquio del premier Mario Draghi con il leader del M5S, Giuseppe Conte.

ORE 21.07 - Terminato lo spoglio per la prima votazione per il Presidente della Repubblica. A breve la proclamazione del risultato dopo i conteggi da parte dei segretari.

ORE 20.49 - Breve scambio tra il leader M5S Giuseppe Conte e la presidente di Fdi di Giorgia Meloni. All'uscita di Montecitorio l'ex premier ha incrociato la leader di Fratelli d'Italia, con la quale si è intrattenuto per un breve saluto.

ORE 20.04 - Con la fine della chiama dei delegati regionali si è conclusa la prima votazione per l'elezione del Presidente della Repubblica. A breve avrà inizio lo spoglio.

ORE 20.03 - "Il tentativo di Mario Draghi di diventare presidente è negativo per l'Italia e per l'Europa". E' il titolo di un editoriale dell'Economist, che il mese scorso aveva incoronato l'Italia "Paese dell'anno" grazie a Draghi, esortando a restare a Palazzo Chigi. Il quotidiano britannico sottolinea che l'ex presidente della Bce "ha guidato per quasi 12 mesi una politica insolitamente calma e unita...ma il suo desiderio a malapena mascherato di lasciare Palazzo Chigi per il più grandioso Quirinale mette a rischio" il governo, partito bene con l'attuazione delle riforme e degli investimenti che sono necessari.

ORE 19.50 - “Sto lavorando perché nelle prossime ore il centrodestra unito offra non una ma diverse proposte di qualità, donne e uomini di alto profilo istituzionale e culturale, su cui contiamo ci sia una discussione priva di veti e pregiudizi, che gli italiani non meritano in un momento così delicato dal punto di vista economico e sociale”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

"Se eletto - è il ragionamento dell'Economist - sarebbe difficile trovare un successore in grado di tenere insieme l'attuale coalizione, ideologicamente eterogenea. Se non eletto, la sua posizione sarebbe indebolita, quindi potrebbe essere per lui difficile proseguire lo stesso incarico".

ORE 19.46 - Ripresa la seduta comune del Parlamento per l'elezione del Presidente della Repubblica con la chiama dei delegati regionali.

ORE 19.20 - "Vorrei Casini al Quirinale e Draghi a Palazzo Chigi, però un Draghi non incazzato, un Draghi che sia convinto che fa il bene dell'Italia e saremo grati di quello che fa". Lo ha detto Clemente Mastella, sindaco di Benevento ed ex ministro della Giustizia, intervenuto a un forum del Messaggero sull'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Secondo Mastella "c'è una situazione un po' singolare che ho intravisto andando alla Camera: c'è un parlamentarismo che scivola verso Casini e un anti parlamentarismo, che è più all'esterno del Parlamento, che va nella direzione di Draghi".

ORE 19.17 - "L’auspicio è di trovare al più presto una soluzione che sia all’altezza di una fase difficile. Credo che si debba provare a dare una soluzione di alto profilo, forte anche fuori dai palazzi, ai rischi che nei prossimi mesi si possono determinare nella combinazione tra crisi sociale ed istituzionale. Il problema non è soltanto quale organigramma e quanto dura la legislatura ma in che stato di salute può uscire da questo passaggio la Repubblica". Lo ha detto ai giornalisti il ministro del Lavoro Andrea Orlando uscendo da Montecitorio dopo il voto per l'elezione del Presidente della Repubblica.

ORE 20.43 - Voti anche per Mario Segni e Giuseppe Cossiga, figli dei Capi dello Stato Antonio e Francesco, durante lo spoglio per l'elezione del Presidente della Repubblica.

ORE 20.41 - Un voto anche per il conduttore di 'Un giorno da pecora', Giorgio Lauro, e per Antonio Razzi, uno dei primi 'Responsabili', decisivi per mantenere in vita il Governo di Silvio Berlusconi nel 2010.

ORE 20.37 - Votata anche la senatrice a vita Liliana Segre nel primo scrutinio per l'elezione del Presidente della Repubblica.

ORE 20.35 - Arriva anche il voto per Pier Ferdinando Casini durante lo spoglio per l'elezione del Presidente della Repubblica.

ORE 20.34 - Un voto anche per lo scrittore Mauro Corona, ospite della trasmissione 'Cartabianca' di Bianca Berlinguer, e il giornalista Claudio Sabelli Fioretti, dallo spoglio per l'elezione del Presidente della Repubblica.

ORE 20.31 - "La strada di questa elezione è ancora da tracciare. Giusto dialogare e incontrarsi, ma l'accordo è ancora tutto da definire e non sono affatto sicuro che quella di giovedì sarà la giornata utile, nonostante l'abbassamento del quorum". Così a Sky Tg24 il Sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto.

ORE 20.30 - Due voti anche per il sottosegretario all'Editoria, Giuseppe Moles, durante lo spoglio per l'elezione del Presidente della Repubblica.

ORE 20.28 - Un voto anche il direttore di 'Chi' e conduttore del 'Grande fratello', Alfonso Signorini; per lo storico Alessandro Barbero e per il conduttore de 'La zanzara', Giuseppe Cruciani, durante lo spoglio per l'elezione del presidente della Repubblica.

ORE 20.23 - Spuntano anche i nomi di Silvio Berlusconi e Mario Draghi durante lo spoglio per l'elezione del Presidente della Repubblica.

ORE 20.23 - Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha sentito oggi il segretario del Pd, Enrico Letta. Si apprende da fonti parlamentari. La notizia non è ne' confermata ne' smentita dal Nazareno. "No comment", la risposta.

ORE 20.18 - Due voti anche per Marco Cappato, impegnato nelle battaglie a favore dell'eutanasia, durante lo spoglio per l'elezione del Presidente della Repubblica.

ORE 20.13 - Amedeo Sebastiani Amadeus e Bruno Vespa tra i nomi letti dal presidente della Camera, Roberto Fico, durante lo spoglio per l'elezione del Presidente della Repubblica.

ORE 20-04 - Con la fine della chiama dei delegati regionali si è conclusa la prima votazione per l'elezione del Presidente della Repubblica. A breve avrà inizio lo spoglio.

ORE 20-03 - "Il tentativo di Mario Draghi di diventare presidente è negativo per l'Italia e per l'Europa". E' il titolo di un editoriale dell'Economist, che il mese scorso aveva incoronato l'Italia "Paese dell'anno" grazie a Draghi, esortando a restare a Palazzo Chigi. Il quotidiano britannico sottolinea che l'ex presidente della Bce "ha guidato per quasi 12 mesi una politica insolitamente calma e unita...ma il suo desiderio a malapena mascherato di lasciare Palazzo Chigi per il più grandioso Quirinale mette a rischio" il governo, partito bene con l'attuazione delle riforme e degli investimenti che sono necessari.

ORE 20.01 - Tra gli incontri con i leader di centrodestra per provare a trovare una sintesi sul Colle, Matteo Salvini ha visto anche Giovanni Toti, cofondatore di 'Coraggio Italia'.

ORE 19.49 - “Sto lavorando perché nelle prossime ore il centrodestra unito offra non una ma diverse proposte di qualità, donne e uomini di alto profilo istituzionale e culturale, su cui contiamo ci sia una discussione priva di veti e pregiudizi, che gli italiani non meritano in un momento così delicato dal punto di vista economico e sociale”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

ORE 19.46 - Ripresa la seduta comune del Parlamento per l'elezione del Presidente della Repubblica con la chiama dei delegati regionali.

ORE 19.16 - Black out Internet alla Camera. Saltati i collegamenti ai siti negli uffici e in sala stampa mentre è in corso la seduta comune del Parlamento per l'elezione del Presidente della Repubblica.

ORE 19.05 - "Il problema che sta emergendo in maniera forte in questa elezione del Presidente della Repubblica è un sistema di metodo. Per la prima volta si vuole cercare un equilibrio tra Palazzo Chigi e Quirinale e questo sta mandando il sistema: già è difficile trovare un accordo su un Presidente della Repubblica, figuriamoci quanto possa essere difficile trovare contemporaneamente un accordo sul presidente del Consiglio e sul Presidente della Repubblica". Lo dice all'Adnkronos il sondaggista Antonio Noto, di Noto sondaggi, in merito al dibattito relativo all'elezione del successore di Sergio Mattarella.

ORE 19.02 - "Non ci sono andata perché salto le votazioni dove ci sarà scheda bianca. Aspetto mi passino totalmente i sintomi covid anche per evitare di contagiare gli altri, per questione di sicurezza. Nei prossimi giorni spero di raggiungere il seggio, sto meglio". Lo dichiara all'Adnkronos la deputata pentastellata Patrizia Terzoni.

ORE 18.49 - "Leggiamo dagli articoli che stanno uscendo mano mano che i partiti di +Europa con Emma Bonino ed Azione con Carlo Calenda hanno espresso la loro candidata come Presidente della Repubblica: Marta Cartabia. Ma proprio in questi giorni in cui è tornato il dibattito sui diritti grazie al lancio del referendum per i Matrimoni Egualitari questa scelta ci sembra decisamente anacronistica oltre a lasciarci perplessi". E' quanto dichiara Fabrizio Marrazzo, Comitato 'Sì Matrimonio Egualitario' e portavoce Partito Gay - Lgbt+. "Marta Cartabia che da sempre dichiara che la 'Costituzione italiana protegge la famiglia, differenziandola da altre forme di convivenze e non permette il matrimonio agli omosessuali' è stata proposta proprio da quei partiti che si dichiarano liberali, progressisti e pro Lgbt+. Per questo ci chiediamo: siamo sicuri che Cartabia, da Presidente della Repubblica e Presidente del Csm, sarà in grado di tutelare i diritti della nostra comunità e non ostacolerà il referendum 'Sì matrimonio egualitario'?" "Bonino e Calenda scelgano una candidata rispettosa dei diritti e firmino per il referendum 'Si matrimonio egualitario' se davvero sono pro diritti Lgbt+".

ORE 18.31 - “Io trovo che la sovrapposizione che progressivamente si sta costruendo tra l’elezione del Capo dello Stato e il governo sia una sovrapposizione impropria, non solo per motivi istituzionali ma anche per ragioni sostanziali.” Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni nel corso di un collegamento con lo speciale del Tg1.

“E poi, ancora forse non è chiaro a molti, ma dopo questo passaggio del Parlamento e dopo l’elezione del nuovo presidente della Repubblica, - prosegue il leader di SI - la legislatura è finita. Inutile discutere troppo a lungo degli accordi sul quadro politico, come dice Renzi si elegge Draghi se c’è un accordo politico, o chi parla di patto di legislatura, e così via. La legislatura, ormai è chiaro, è finita.”

“Dopo questo passaggio si entra in campagna elettorale, anche qualora si arrivasse alla scadenza naturale della legislatura. Sarebbe utile - conclude Fratoianni - che tutti riconoscessero che inizia una nuova stagione perchè questo aiuterebbe ad affrontare meglio questa fase nella vita del Paese”.

ORE 18.30 - "Non sono riuscita a raggiungere il seggio al drive-in a via della Missione della Camera per motivi logistici. E' complicato raggiungere il seggio o con mezzo sanitario o con mezzo proprio, spero di riuscire ad organizzarmi meglio domani". Così ad Adnkronos Bianca Laura Granato senatrice ex M5s, passata al gruppo misto nel 2021. "Sto bene - aggiunge - a parte un po' di dolori e perdita di gusto e olfatto. Doversi spostare con l'auto però in zone che sono poi sottoposte al controllo del traffico limitato è un problema. Si può raggiungere il seggio solo con auto propria o con un'ambulanza e sinceramente non ritengo giusto privare i cittadini di un servizio così importante. Si sarebbe potuto organizzare qualcosa di più fattibile, tipo un mezzo per tutti che fa delle tappe, a maggior ragione che siamo scaglionati per orari. Oppure avrebbero potuto consentirci di arrivare a piedi, con la mascherina".

ORE 18.11 - “Sul metodo ci siamo, ora è importante non mettere sul tavolo nomi di parte che romperebbero l’unità che si sta ricercando”. Lo ha detto Francesco Boccia, del Pd.

ORE 18.04 - "Un documento burocratico-amministrativo come il green pass non si può subordinare al diritto di votare per il presidente della Repubblica. Qualcuno si assumerà la responsabilità di dire che io non posso entrare, siamo pronti a invalidare l'elezione del presidente della Repubblica". lo ha detto alle telecamere la deputata del gruppo misto Sara Cunial, che non avendo il green pass non ha potuto votare per il presidente della Repubblica in aula e nemmeno al seggio covid approntato per i positivi o per chi è in quarantena.

ORE 17.54 - "E' bene che ci si parli". Giorgia Meloni risponde così alla Camera a chi le chiede una sua valutazione sull'incontro "positivo" tra Matteo Salvini ed Enrico Letta.

17.51 - In corso al gruppo M5S alla Camera, in sala Tatarella, l'incontro tra il leader del M5S Giuseppe Conte e i due esponenti di Coraggio Italia, Giovanni Toti e Luigi Brugnaro.

ORE 17.48 - "Nell'incontro tra il leader del M5S Giuseppe Conte e il leader della Lega Matteo Salvini c’è stata totale sintonia sulla necessità di rafforzare e intensificare il confronto, iniziato la settimana scorsa, per mettere da parte al più presto le schede bianche e scrivere un nome che unisca il Paese". Lo riferiscono fonti del M5S al termine dell'incontro.

ORE 17.40 - “L’incontro con Salvini è stato positivo. Ci vediamo domani”. Lo ha detto Enrico Letta alla Camera prima di votare per il Quirinale.

ORE 17.33 - La soluzione migliore per le elezioni del prossimo Presidente della Repubblica sarebbe quella di mandare Mario Draghi al Quirinale. Il regista Pupi Avati punta tutto sull'inquilino di Palazzo Chigi per ricoprire nei prossimi sette anni il ruolo di Capo dello Stato. Senza esitazioni, infatti, conversando con l'Adnkronos, non nasconde di sostenere la candidatura dell'ex presidente della Bce. "Mi aspetto - dice subito - che al Quirinale vada Draghi. Mi attendo anche una conferma di questo esecutivo presieduto da un altro premier sostenuto però dalla stessa coalizione che oggi governa il Paese. Credo che Draghi, da Presidente della Repubblica, possa sapere fare questo miracolo. Gli ho scritto diverse volte, e lui mi ha sempre risposto, chiedendo che ci garantisca la sua presenza per sette anni anziché per un anno scarso e tribolato, un anno elettorale molto complicato. Invece, con Draghi al Quirinale, potremmo contare su di lui per tutti questi anni che verranno. Non voglio parlare di Repubblica presidenziale, ma potremmo contare anche su un tipo di attenzione nei riguardi del governo da parte di chi ha dimostrato di sapere guidare la nave nei momenti di turbolenza". Avati mette in luce, poi, alcuni rischi che comporterebbe il mancato trasferimento di Draghi al Colle. "Non sono neppure sicuro - osserva - che se Draghi fosse scavalcato da qualcuno potrebbe accettare di rimanere come presidente del Consiglio. Può darsi, ma non ne sono così convinto. Chiunque vada al suo posto si dovrebbe misurare con una persona che ha dimostrato di essere di straordinario valore. Quindi sarebbe una bella responsabilità diventare Capo dello Stato al posto di Draghi. Io l'avvertirei come tale", conclude.

ORE 17.32 - "Sara Cunial, la mia assistita, è l'unico parlamentare della Repubblica italiana a cui viene impedito di votare. In questo momento sta chiedendo i dati di chi le impedisce di votare ai fini di presentare querela e ha già preannunciato che nel caso non la facessero votare chiederà l'annullamento dell'elezione del Presidente della Repubblica per 'votazione imperfetta'. Le hanno impedito di votare nel parcheggio di via della Missione perché non ha il green pass e sta bene, mentre i parlamentari che sono senza green pass e stanno male possono votare. Una 'leggera' differenziazione non giuridica". Così all'Adnkronos Edoardo Polacco, avvocato della deputata no vax Sara Cunial.

ORE 17.29 - Continua il voto 'parallelo' nel parcheggio della Camera dove è stato allestito il seggio speciale per i grandi elettori positivi. Il primo a arrivare è stato il deputato sardo di Fi, Ugo Cappellacci, che è stato costretto a affittare un'ambulanza perché a Roma non ha un auto di sua proprietà, con la quale avrebbe potuto presentarsi al seggio in via della Missione. Intanto è stato aggiornato il numero dei senatori, deputati e grandi elettori contagiati: sono 17 e alla spicciolata, uno dopo l'altro, si stanno presentando il drive in. La procedura studiata dai questori permette di espletare le operazioni di voto in pochi minuti. L'auto con il conducente entra nell'area riservata, il grande elettore riceve la scheda e vota senza scendere, restituisce matita e scheda al personale della Camera e esce. Tra entrata e uscita meno di dieci minuti. Fino alle 16.30 si sono presentati altri 4 elettori, tutti con macchine private e un altro in ambulanza. Dei 17 attesi oggi, non si sono pero ora presentati Gianluigi Paragone, Sabrina Ricciardi, Patrizia Terzoni e Bianca Laura Granato.

ORE 17.28 - E' terminato a Montecitorio l'incontro tra il leader del M5S Giuseppe Conte e il segretario della Lega, Matteo Salvini.

ORE 17.09 - A quanto apprende l'Adnkronos, è in corso a Montecitorio un incontro tra il leader del M5S Giuseppe Conte e il leader della Lega Matteo Salvini.


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