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Quirinale: apre le porte al pubblico la Caserma dei Corazzieri

20 febbraio 2016 | 17.28
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L'ingresso della Caserma

Dopo il Palazzo del Quirinale, anche la Caserma dei Corazzieri apre le porte al pubblico. Dal prossimo 27 febbraio sarà infatti possibile visitare la Caserma del Reggimento Corazzieri "Maggiore Alessandro Negri di Sanfront" il sabato mattina, alle 9.30 o alle 10.30. Il percorso della visita prevede le scuderie ed il maneggio, la selleria che custodisce selle e finimenti, il salone delle moto d'epoca, la cappella intitolata a San Giorgio, il corridoio delle corazze dove sono conservati gli elmi e le corazze storiche nonché gli stendardi e i simboli più significativi della storia dei Corazzieri. (Foto)

La sede dei Corazzieri, la guardia d'onore e di sicurezza del Presidente della Repubblica italiana, fa parte del complesso monastico annesso alla chiesa di Santa Susanna, basilica le cui origini risalgono al VI secolo. Quotidianamente, al suo interno, i Corazzieri si addestrano a tutte le principali discipline militari, indispensabili a garantire la sicurezza del Capo dello Stato (tiro, difesa personale, equitazione, tecniche di scorta sia a piedi che motorizzate, ecc.).

All'attuale configurazione architettonica della Caserma si è pervenuti attraverso numerose ristrutturazioni avvenute, sin dal 1590, per volere di Papa Sisto V, che vi sistemò le monache di San Bernardo, e vede l'esistenza di due distinti fabbricati, a nord e a sud, rispettivamente a pianta quadrata con cortile interno l'uno e l'altro incorporante la chiesa medesima. Dal 1870, una parte delle costruzioni passò al demanio statale venendo destinata a caserma, mentre un'altra rimase alle monache ormai presenti da quasi due secoli. La Caserma dei Corazzieri è intitolata al Maggiore Alessandro Negri di Sanfront, comandante degli squadroni Carabinieri nel glorioso episodio della carica di Pastrengo, risalente alla I guerra d'indipendenza.

Giovanni Grasso, un modo per avvicinare le istituzioni ai cittadini

"La nostra intenzione è di rendere il più possibile fruibile la bellezza di questi palazzi. Abbiamo cominciato dal Quirinale e adesso, in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri e con i Corazzieri, si potrà visitare questa caserma che, essendo operativa, sarà aperta una volta a settimana, sempre su prenotazione - ha dichiarato il consigliere del Presidente della Repubblica per la stampa e la comunicazione, Giovanni Grasso - Poi apriremo al pubblico anche la tenuta presidenziale di Castelporziano e crediamo in futuro anche villa Rosebery. Non è una questione di trasparenza verso le persone perché, come vedrete, non c'è molto da nascondere dentro i palazzi, è semplicemente un modo di avvicinare le istituzioni ai cittadini".

"Questa è la sede dove dal 1860 i Corazzieri vivono, si addestrano e si preparano a fare tutti i servizi di sicurezza e di onore al Presidente della Repubblica e alle residenze del Quirinale - ha commentato il colonnello Alessandro Casarsa, comandante del reggimento dei Corazzieri - In questa struttura si potrà vedere, come uno scrigno che si apre, il backstage della nostra attività, dove tutto ha un sapore e un aspetto di 'fatto a mano', poiché c'è ancora un livello di sartorialità nella nostra attività, che poi è la nostra vita. I Corazzieri hanno sostanzialmente due grandi anime - ha spiegato Casarsa - una è quella della sicurezza del Capo dello Stato, con tutti quelli che sono gli strumenti messi oggi a disposizione dal punto di vista tecnologico, per essere al passo coi tempi. Poi c'è anche storia, tradizione, rappresentanza, tanta professionalità e debbo dire, anche con una punta d'orgoglio, tanta passione".

"Per fare il Corazziere - ha sottolineato il comandante - bisogna essere innanzitutto un Carabiniere, poi avere dei requisiti fisici, primo fra tutti l'altezza che un tempo doveva incutere paura al nemico, quella stessa paura che oggi si è trasformata in rispetto nei confronti della prima istituzione dello Stato. Il personale è selezionato seguendo rigidi criteri in termini di affidabilità e capacità. Per prestare servizio al Presidente della Repubblica, l'Arma dei Carabinieri sceglie un profilo di personale alto. In tutti i sensi", ha concluso.

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