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Ragazze investite a Roma, oggi la prima udienza

13 luglio 2020 | 13.30
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Pietro Genovese, accusato di omicidio stradale plurimo, non era presente in Aula. Le mamme di Gaia e Camilla: "Sofferenza che si rinnova ogni giorno". La prossima udienza a settembre

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Per noi è una sofferenza che si rinnova tutti i giorni. Il fatto che Genovese non fosse in aula un po’ ci ha deluso e dato fastidio, speravamo di poterlo guardare negli occhi. Comunque siamo sereni e crediamo nella giustizia”. Lo hanno detto le mamme delle due studentesse sedicenni Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, morte investite nell’incidente avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 dello scorso dicembre a Corso Francia a Roma.

Oggi in Tribunale a Roma si è svolta la prima udienza in rito abbreviato a carico di Pietro Genovese, accusato di omicidio stradale plurimo. Il giudice ha rigettato la richiesta della difesa di ascoltare come testimone il conducente della Smart che frenò per far passare le due ragazze poi travolte dal suv guidato da Genovese. Contemporaneamente, fuori dal Tribunale a piazzale Clodio, gli amici e le amiche delle due vittime hanno steso uno striscione con scritto ‘Siamo con voi’. La prossima udienza è fissata per il 28 settembre.

“Nessuna sentenza potrà lenire questa tragedia, siamo qui non per spirito di vendetta ma per avere giustizia” ha commentato al termine dell’udienza l’avvocato Giulia Bongiorno, legale del padre di Gaia.

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