cerca CERCA
Martedì 19 Ottobre 2021
Aggiornato: 02:33
Temi caldi

Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

05 febbraio 2018 | 10.38
LETTURA: 4 minuti

alternate text

"Da una nostra analisi emerge che quelle sette giornate festive complessivamente valgono, come minimo, il 4% del fatturato annuale di una insegna. Chiudere invece porterebbe a cali occupazionali che potrebbero arrivare a toccare il 15% degli addetti nei punti vendita. Avere i negozi chiusi in quei particolari giorni festivi dello shopping è un assist all'e commerce? Per prima cosa è necessario mantenere l'attuale normativa per evitare discriminazione tra settori merceologici". Così, in un'intervista a Il Sole 24 Ore, Mario Resca, presidente Confimprese.

"Nessuna coercizione o controllo dei lavoratori, se l'utilizzo di mezzi digitali, venissero utilizzati solo per migliorare la disposizione e spedizione dei pacchi Amazon. Se invece il rumore che si fa riguarda le questioni salariali carenti per i lavoratori, questo argomento sacrosanto, basta ed avanza per una battaglia salariale contro l'azienda. Troppi sono i neo luddisti di questi tempi che raccontano la storia della oppressione delle tecnologie digitali a scapito del lavoro. Questa però è una storia lunga come quella del mondo: delle paure alimentate ad ogni cambiamento, che come si sa scomodale abitudini e sfida ciò che non si conosce. Ma questa dinamica, è vitale ed essenziale per il cambiamento del mondo. Il cambiamento di oggi, che muta ciò che è stato riformato ieri, è un bene per la nostra evoluzione, ed occorre assecondarlo e non certamente fermarlo". Lo scrive su Il Tempo, Raffaele Bonanni, già segretario generale Cisl.

"Nei programmi dei partiti nessuno ha inserito tra le proposte la parola 'democrazia economica', puntando sul ruolo propulsivo che possono avere i fondi contrattuali dei lavoratori per sostenere il capitale delle imprese e condizionare le scelte dei gruppi manageriali. Questa sarebbe la vera svolta che la Cisl auspica da tempo e che cambierebbe il nostro modello capitalistico, sdoganando centinaia di milioni di euro dei fondi contrattuali e assicurativi che, opportunamente detassati, potrebbero essere usati dalle imprese italiane per investimenti in innovazione, ricerca, formazione, qualità dei nostri prodotti". Lo scrive, in un alettera al direttore de La Repubblica, Annamaria Furlan, segretario generale Cisl.

"Al di là di quelle tecniche, che cambiano a seconda della professione, c'è un grande interesse verso le soft skill. Le tecnologie aiutano anche su questo versante. Nel giro di qualche trimestre sarà possibile ricavare informazioni importanti, tramite tecniche biometriche, dai video di presentazione dei candidati. Abbiamo stretto accordi con alcuni social network come Twitter, Instagram e Facebook per profilare i potenziali candidati: attraverso l'analisi dei big data, ricaviamo dalle informazioni presenti su queste piattaforme quelle utili alla nostra attività. Quando troviamo profili interessanti, cerchiamo di coinvolgerli attraverso soluzioni moderne". Così, in un'intervista a Affari & Finanza, Nicola Rossi, country manager di Monster Italia.

"Negli Usa un aumento degli esborsi al 4% o più del pil rappresenterebbe una fonte significativa della domanda complessiva e un contributo cruciale alla sicurezza nazionale. L'elevato livello del debito - oggi si attesta al 77% del pil ma viaggia verso il 97% alla fine del decennio - creerebbe una forte resistenza a tagli fiscali o un aumento delle spese. Ma una significativa recessione con una portata limitata per l'azione Fed lascerebbe al Congresso poca scelta. La necessità di un futuro stimolo fiscale chiarisce che gli Stati Uniti devono iniziare ora a sviluppare una strategia per rallentare la crescita del debito. Questo è l'unico modo per creare uno spazio sufficiente per la politica fiscale espansiva di cui l'economia alla fine avrà bisogno". Lo scrive su L'Economia del Corriere della Sera l'economista Martin Feldstein.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza