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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

09 novembre 2016 | 09.49
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"La ripresa, e la ripresa di qualità, si genera con ristrutturazioni eco-compatibili, con l'ammodernamento di beni, forniture e servizi, con politiche di lungo termine e investimenti. Investimenti ' hard', in opere e infrastrutture. E investimenti 'soft' su istruzione, formazione professionale, ricerca, capitale umano. La politica monetaria non può andare molto oltre quanto già fatto". Così, in un'intervista a 'Avvenire', l'economista Alberto Quadro Curzio.

"L'anima del ddl su autonomi e lavoro agile, approvato in prima lettura da palazzo Madama, è la consapevolezza della responsabilità del risultato in ogni prestazione lavorativa, dipendente e indipendente, affiancata al riconoscimento della primaria tutela dell'apprendimento continuo per rendere tutti più capaci di crescere nel mercato. Il ddl individua forme di protezione che consentono ai professionisti di assorbire gli eventi negativi con l'obiettivo principale di rafforzarli nel mercato". Così, in un'intervista a 'Il Sole 24 Ore', il presidente della commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi.

"Al fine di sostenere lo sviluppo dell'attività, favorendone quindi la flessibilità, la mobilità e l'internazionalizzazione, bisognerebbe incentivare maggiormente gli investimenti in beni e servizi strumentali che consentano al professionista l'espansione nonché una migliore organizzazione del lavoro. Sono necessarie clausole abusive che garantiscano, nel caso di recesso contrattuale da parte del committente, la remunerazione del compenso relativo a quelle attività già svolte o avviate in forza del contratto oggetto di rescissione, e questo nell'ottica della tutela del lavoratore autonomo, nonché per garantire la dignità della professione". Così, in un'intervista a 'Italia Oggi', Andrea Tomasi, presidente Fondazione Inarcassa.

"Si sta perdendo il senso delle cose. Va bene fare un certo tipo di denuncia, ma alla fine per colpa di alcuni industriali, gli allevatori subiscono poi degli attacchi concentrici e indiscriminati. I regolamenti non mancano, e nel mondo siamo in assoluto fra i più controllati quanto a spazio vitale a disposizione dei capi, divieto degli anabolizzanti, somministrazione controllata degli antibiotici, visite veterinarie. Ma un protocollo che fissi le linee guida impegnative per tutti, allevatori e industria, potrebbe essere risolutivo". Così, in un'intervista a 'Libero' Raffaele Maiorano, presidente dei giovani imprenditori di Confagricoltura.

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