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Renzi: "Abbiamo salvato il governo"

20 maggio 2020 | 20.08
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Fonti renziane all'Adnkronos: Conte si è impegnato a portare piano Shock Infrastrutture e Family Act in Cdm tra 15 giorni. E sulle presidenze delle commissioni dicono: "Chiederemo quel che ci spetta"

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(Fotogramma)

"Abbiamo salvato il governo, siamo stati decisivi". Matteo Renzi, a quanto si apprende, lo sottolinea insieme ai suoi senatori quando, tabulati alla mano, risulta evidente dai numeri che, senza Italia Viva, entrambe le mozioni di sfiducia ad Alfonso Bonafede sarebbero passate. Sulla Bonino se Iv avesse votato a favore, si sarebbe portata dietro anche i voti di Fdi. "Se votate a favore, lo facciamo anche noi", dicono sia stato il messaggio recapitato da Ignazio La Russa a Renzi.

Non è andata così e il capogruppo dei renziani al Senato, Davide Faraone, lo argomenta in questo modo: "E' stata una scelta politica. Non potevamo permetterci un crisi di governo". Una crisi messa sul tavolo, dicono da Iv, dallo stesso premier Giuseppe Conte ieri nel colloquio con Maria Elena Boschi. Il presidente del Consiglio avrebbe fatto quadrato sul Guardasigilli ed insieme assicurato a Italia Viva impegno sulle loro priorità: Piano Shock sulle infrastrutture e Family Act della ministra Elena Bonetti. "Conte si è impegnato a portare i due provvedimenti in Cdm tra 15 giorni, lo aspettiamo", dice un big Iv all'Adnkronos.

C'è chi dice che sul piatto ci sia anche un possibile allargamento della delegazione Iv al governo. I renziani smentiscono su tutta la linea. "Mai chiesto rimpasti... Ci 'vendiamo' per una poltrona di sottosegretario? Ma figuriamoci...".

"Una partita diversa è quella della presidenza delle commissioni ma "questo -spiega un deputato di Italia Viva- non ha alcuna connessione con Bonafede, siamo arrivati alla scadenza naturale. E vanno rifatte. Quindi salteranno le presidenze della Lega, eredità del governo gialloverde, e qualcuno M5S e saranno ripartire tra Pd IV e Leu. E noi chiederemo quello che ci spetta. Tutto qui".

Tra i nomi possibili in pole Luigi Marattin alla Bilancio alla Camera (ora a guida leghista) e di Lucia Annibali al posto della grillina Francesca Businarolo alla Giustizia. "Abbiamo 31 deputati, avremo diritto come gli altri a guidare qualche commissione...". Ma, si ribadisce da Italia Viva, si tratta di una partita slegata dal caso Bonafede. "Al pari di Migliore sottosegretario, con Conte non si è parlato neanche di Marattin o altri anche perché si tratta di questioni parlamentari e non di governo".

Tra i renziani c'è chi arriva a definire "una giornata di svolta" quella di oggi per i rapporti nella maggioranza e tra Iv e il premier Conte. Certo, il segnale che ieri Italia Viva diceva di attendersi da Bonafede è arrivato. Non solo il passaggio sulle prescrizione e la proposta di una commissione per "valutare l'efficacia della riforma sia nel processo penale che civile" ma soprattutto quello in cui il Guardasigilli si impegna a "un confronto con le forze della maggioranza costante e approfondito, e una leale collaborazione". I renziani incassano l'impegno di oggi e rilanciano sul futuro: "Ora ci attendiamo fatti concreti su Piano Shock, Family Act e una svolta sulle politiche della giustizia. Se son rose...".

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