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Renzi accusa Pd e M5S: "Sono incapaci e hanno scelto di far fallire il ddl Zan"

28 ottobre 2021 | 17.09
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Il leader di Italia rivela uno scambio di messaggi con Letta per trovare i voti alla legge e poi denuncia, sto ricevendo minacce di morte

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La versione di Renzi. All'indomani della 'tagliola' che ha affossato il Ddl Zan al Senato, dopo che Enrico Letta ha accusato Italia viva di aver tradito il fronte progressista sulla legge sull'omofobia, l'ex presidente del Consiglio risponde con un video postato sui social: "Il Ddl Zan è fallito per colpa, responsabilità e scelta del Pd e del M5s. La loro arroganza, unita alla loro incapacità di fare politica, ha segnato l'esito del Ddl Zan", dice senza mezzi termini.

Dal suo ufficio in Senato, Renzi ricostruisce minuziosamente gli eventi che hanno preceduto il voto sulla 'tagliola' per distribuire colpe e responsabilità: "Sul Ddl Zan in Senato non c'era la maggioranza, e cosa fai quando non hai i numeri? Cerchi di fare un accordo -spiega l'ex presidente del Consiglio-. E' da maggio che chiediamo un'intesa e siccome i numeri non c'erano ho cercato disperatamente di trovare una soluzione".

Il racconto di Renzi va avanti: "Finite le amministrative Letta è stato molto gentile, va da Fazio e mi manda un messaggino: 'Apro', lavoriamoci insieme'. Ho detto, ci siamo. Questo accadeva domenica. Mi sono fatto carico di chiamare tutti per avvisare, o si fa l'accordo prima di mercoledì o al voto segreto può succedere di tutto. Niente. Martedì, alla riunione al Senato, Zan e gli esponenti Pd e 5 stelle hanno detto, questo è il testo prendere o lasciare. Hanno detto, muro contro muro. Bravi, con questa scelta suicida avete distrutto il Ddl Zan".

Se questi sono i fatti, per Renzi non ci sono dubbi: "Si è scelto di non fare una legge sull'omofobia per ideologia, per populismo. Così come 10 mesi fa 'o Conte o morte' e si è visto il risultato, oggi gli stessi hanno detto 'o Zan o morte' e sì è visto il risultato. Se scrivo sui social garantiamo i diritti aumento i follower, se lo scrivo in Gazzetta ufficiale aumento i diritti. I diritti vanno garantiti non facendo a sportellate".

Ma non è finita, perchè la vicenda del Ddl Zan va oltre l'aula del Senato e le polemiche politiche: "Siamo oggetto di una campagna mediatica e social vergognosa, vogliono fare le manifestazioni sotto le sedi di Italia viva" e "io sto ricevendo minacce di morte", denuncia Renzi.

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