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Lavoro: Renzi, soddisfatto della discussione

07 ottobre 2014 | 13.15
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Il premier: "Ascoltiamo chiunque, miglioriamo se dobbiamo migliorare e contemporaneamente ribadiamo il messaggio che questo è un Paese che deve cambiare".

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Una discussione "interessante" che sarebbe stata definita, una volta, "ampia e approfondita" e "soddisfacente". Così il premier, Matteo Renzi, al termine dell'incontro con le parti sociali commenta l'andamento del confronto. Quanto alle imprese, Renzi ha riportato i loro timori all'ipotesi di uno smobilizzo del Tfr in busta paga: "Dubbi comprensibili" li ha definiti rassicurandoli sul fatto che l'operazione andrà avanti solo se ci sarà un garanzia da parte delle banche.

In una conferenza stampa a Palazzo Chigi, inoltre, Renzi dice: "Francamente non ho visto" nei sindacati "un clima di rabbia perchè si è deciso di porre la questione di fiducia", che "è una discussione che attiene ai lavori parlamentari". E sulla fiducia avverte: "Se la maggioranza ha voglia di andare avanti voterà la fiducia, se non ha voglia di andare avanti non vota la fiducia, ma è chiaro che, avendo noi promesso di fare le riforme, dobbiamo farle e le stiamo facendo". Sul voto di fiducia al Senato sulla riforma del mercato del lavoro, aggiunge, "non temo agguati, ove ci fossero li affronteremo", ma "sono convinto che sia naturale che tutte le senatrici e tutti i senatori del Partito democratico votino la fiducia come è sempre è accaduto". E sottolinea: "Noi abbiamo fatto un lavoro molto serio con il Partito democratico: abbiamo discusso, ci siamo parlati, abbiamo anche modificato la linea iniziale per ascoltare alcune delle critiche che venivano da parte della minoranza. Credo che il Partito democratico a un certo punto si deve decidere e votare. Si è votato all'interno della direzione del Pd, si voterà domani la fiducia, sono convinto che sia naturale che tutte le senatrici e tutti i senatori del Partito democratico votino la fiducia".

"Che ci sia qualcuno con una opinione negativa è un bene, e dimostra la democrazia e il rispetto delle opinioni altrui", dice poi. "Ascoltiamo chiunque, miglioriamo se dobbiamo migliorare e contemporaneamente ribadiamo il messaggio che questo è un Paese che deve cambiare. Andiamo avanti, non ci faremo fermare dai veti e dalle opinioni negative, continuare su un processo di cambiamento straordinario", incalza. "Altro che slogan", sulle riforme ci sono "atti parlamentari di straordinaria intensità", dice ancora.

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