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Riforme: Filippeschi (Legautonomie), non va toccato nuovo impianto Senato

04 aprile 2014 | 18.01
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''Come Legautonomie siamo stati l'associazione più impegnata per la riforma del Senato e la sua trasformazione in Camera delle autonomie, quindi siamo contenti. Il progetto può essere migliorato ma non va toccato negli elementi essenziali, quindi una presenza paritaria fra Regioni e Comuni, l'elezione di secondo grado come punto fondamentale, e la capacità poi di avere competenze che aiutino l'attuazione della riforma del Titolo V, che è importante e dà certezze, e il rilancio di un'impostazione federalistica''. Lo ha detto Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e presidente di Legautonomie, parlando con i giornalisti a margine della partenza dello Smart City Tour di Firenze.

''Io sono molto favorevole, e credo che su questo dovremmo fare una battaglia anche dal basso - ha continuato Filippeschi - perché ci sono tanti conservatori che si stanno mobilitando per intralciare questo disegno, per depotenziarlo.Credo che Rodotà sia uno dei capi del partito conservatore. Mi dispiace dirlo perché è una grande personalità, e per altri versi lo stimo, ma sbaglia profondamente a difendere una seconda parte dell'ordinamento costituzionale che è assolutamente inadeguata a rispondere alle esigenze di oggi. la Costituzione ha i suoi principi, e i suoi valori si difendono rinnovandola''.

''E' del tutto evidente per chi ha fatto un'esperienza parlamentare come me e anche Rodotà, che il bicameralismo paritario è assolutamente una palla al piede del sistema, difenderlo vuol dire difendere un sistema che non funziona'', conclude Filippeschi.

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