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Riforme: Mineo, disponibile a ricucire se Pd ammette errore

13 giugno 2014 | 10.29
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''Se il partito si rende conto dell'errore commesso e vuole ricucire, io ne sarò ben lieto. Ricucire significa accettare che i parlamentari possano sostenere la loro posizione, anche perché in aula parla il capogruppo e tutti gli altri sono destinati a interventi di fine seduta: c'è una presa partitocratica sul Parlamento che è una vergogna''. Lo ha detto Corradino Mineo, intervenuto ad Agorà.

''Questa storia finirà con Renzi che tratterà la riforma del Senato da posizioni più deboli con Berlusconi e Calderoli. Poi, sul nostro dissenso io parlo per me: se il gruppo Pd al Senato cambierà posizione, bene. Ma si decida che le decisioni vengono prese a maggioranza senza voti di fedeltà, senza chiacchiere su presunte omogeneità e con la possibilità di esprimersi'', ha aggiunto il senatore Pd.

''Se non sarà così, io mi ritroverò in un partito che non mi lascia spazio: 14 senatori non sono una corrente, ma questa operazione è contro un'idea, quindi dobbiamo ottenere un chiarimento. Certo, se leggo le dichiarazioni di oggi di Zanda… spero che dal Pd se ne vada lui, perché dice corbellerie talmente grosse che non sono accettabili. Se qualcuno pensa di potermi mettere la museruola sbaglia: io sono un uomo libero, non sono un epurato'' ha concluso Mineo.

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