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Riforme, Schifani: "Renzi non cada nella trappola di Berlusconi"

26 aprile 2014 | 09.57
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Renzi ''stia attento a non cadere nella trappola'' di Berlusconi. E' la raccomandazione che il presidente di Ncd, Renato Schifani, rivolge in un'intervista al 'Corriere della Sera' il presidente del Consiglio. "Le riforme -osserva Schifani- sono un passaggio strategico, non possiamo affidare il futuro dell'Italia all'atteggiamento ondivago di Berlusconi''. ''Renzi si sta giocando la partita della vita con coraggio e ha impresso un cambio di marcia che il Nuovo centrodestra ha sposato''. Al contrario, l'asse sottoscritto con Berlusconi ''è stato sempre traballante. Io mi innamoro di più delle intese parlamentari nella maggioranza, che degli accordi a due''. Per cui ''Renzi fa bene a cercare l'intesa più ampia possibile, ma deve stare attento. Non credo che il patto con Berlusconi, che pure va apprezzato sotto il profilo politico, sia un elisir di lunga vita per la legislatura. Se Renzi crede, come noi, in questa grande sfida di cambiamento, non si lasci irretire dalla tela di Berlusconi'' ma soprattutto ''si ricordi della Bicamerale''.

Riforme, Calderoli: "Se Renzi vuole durare deve scendere a compromesso"

''L'Italicum? Una partita a carte tra due abilissimi bluffatori. La legge elettorale oggi non serve più né a Berlusconi né a Renzi. Ma il premier, se vuole sopravvivere, dovrà scendere a più miti consigli e trattare le riforme con il Parlamento''. E' il consiglio che Roberto Calderoli, vicepresidente leghista del Senato, trasmette a Matteo Renzi in un'intervista sul 'Corriere della Sera'. Da ex ministro della Semplificazione e da esperto di riforme, Calderoli continua a sottolineare limiti ed errori dell'impianto del governo. ''Non esiste al mondo che si riduca di un terzo il numero dei senatori e che invece i deputati restino gli stessi''. Il nodo dell'elettività dei senatori è invece ''marginale'' in quanto, a parere di Calderoli, ''è più importante stabilire le competenze. Così com'è configurato nel testo del governo, il Senato non fa assolutamente niente. Pareri e poco altro''.

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