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Rigopiano, Feniello: "Scuse ex capo Mobile Pescara presa per i fondelli"

02 gennaio 2020 | 18.02
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Il papà di Stefano, morto a 28 anni nella tragedia dell'hotel di Farindola, all'Adnkronos: "Lettera tardiva"

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di Silvia Mancinelli
"Non faccio parte del comitato dei familiari delle vittime e apprendo da voi della lettera scritta dall'ex capo della Squadra Mobile Pierfrancesco Muriana. Le sue scuse, decisamente tardive, sono per quanto mi riguarda una presa per i fondelli. Il 18 gennaio prossimo saranno 3 anni che hanno ammazzato mio figlio e altri 28 innocenti. Perché parla ora?". Lo dice all'Adnkronos Alessio Feniello, papà di Stefano morto a 28 anni nella valanga che ha travolto il resort a Farindola. La lettera, inviata al 'Comitato familiari vittime di Rigopiano' il 12 dicembre scorso e resa nota ora, è per lui una mossa "fuori tempo".

"Muriana avrebbe potuto dichiarare a suo tempo le colpe di Angelozzi (colonnello dei carabinieri forestali, ndr), come detto poi nel servizio delle Iene. Ho saputo della sua esistenza dal servizio andato in onda in tv e su Facebook l'indomani l'ho attaccato. Ecco perché - incalza Feniello - oggi mi cita nella sua lettera di scuse. Perché non ha segnalato alla Procura quella telefonata? (Quella fatta alla Prefettura il giorno della tragedia da una delle vittime, il cameriere dell'hotel Gabriele D'Angelo, e non trasmessa, ndr) Avrebbe dovuto chiedere scusa subito dopo e dichiarare a chi di competenza quanto accaduto. Perché, invece, manca questa telefonata dal tabulato? Hanno cercato di coprirsi a vicenda, ma gli è andata male perché c'è stata gente che gli è stata col fiato sul collo. Sono personaggi squallidi. Mi fanno solo ridere".

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