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Riscaldamento globale e virus, "più gravi oltre metà malattie infettive"

11 agosto 2022 | 12.53
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Studio pubblicato su 'Nature climate change'

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(Foto 123Rf)

Una parte importante, ben il 58%, di tutte le malattie infettive conosciute sarebbero diventate più pericolose per l'uomo a causa del riscaldamento globale. E' quanto emerge da uno studio americano pubblicato su 'Nature climate change' che ha dimostrato come su 375 malattie infettive, 218 hanno subito un peggioramento dovuto ai rischi climatici: in particolare 160 sono state aggravate dal solo riscaldamento del pianeta, 81 anche dalla siccità e 21 anche dagli incendi.

L'impatto di malattie come Lyme, Dengue e persino la malaria è stato analizzato misurando i rischi climatici dovuti all'emissione di gas serra, che provoca siccità, incendi, inondazioni, ondate di calore o tempeste. I ricercatori sono giunti alla conclusione che c'è un legame tra il cambiamento ambientale e il peggioramento delle malattie infettive e che questi eventi meteorologici tendevano ad amplificare l'impatto di queste patologie.

Da un lato, con il riscaldamento globale, queste malattie sono trasmesse da più vettori - spiegano gli autori dello studio - dall'altro c'è una grande diversità di tipi di agenti patogeni che ora colpisce l'uomo (virus, batteri, funghi, animali, ecc.). Gli autori hanno così individuato più di 1.000 vie di trasmissione, 'come zanzare, zecche o pulci', indica Yannick Simonin, virologo dell'Inserm, intervistato da 'Le Monde'. Con il riscaldamento, alcune malattie possono essere trasmesse anche dall'acqua, come la gastroenterite o alcune meningo-encefaliti.

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