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Clima: studio Usa, rischio inondazioni quotidiane su East Coast entro 2045

08 ottobre 2014 | 14.11
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E' l'allarme lanciato da uno studio dell'Union of concerned scientist

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Se l'aumento del livello degli Oceani provocato dal global warming continua con i ritmi attuali, entro il 2045 si rischieranno inondazioni quotidiane, dovute all'alzarsi della marea, lungo tutta la costa orientale degli Stati Uniti. E' l'allarme lanciato da uno studio dell'Union of concerned scientist secondo il quale la zona di Washington e Annapolisi arriveranno a registrare fino a 400 inondazioni di questo tipo all'anno.

Anche le altri principali città della costa atlantica - comprese Miami e Atlantic City - ed altre località costiere rischiano fino a 240 inondazioni dovute alle ondate di marea, il cosiddetto 'tidal flooding'. Naturalmente legato alle fasi lunari, il fenomeno viene considerato in genere dagli scienziati non particolarmente pericoloso, ma può assumere dimensioni preoccupanti se unito a forti piogge o vere e proprie tempeste. L'ondata delle maree può arrivare fino alle strade ed alle case più vicine alla costa.

E l'innalzamento del livello del mare viene considerato un fattore che può peggiorare drasticamente la situazione, scrivono gli autori dello studio su "come l'innalzamento del livello del mare e le inondazioni da marea minacciano le comunità dell'East Coast e del Golfo nei prossimi 30 anni".

"Abbiamo trovato posti che conoscono già queste inondazioni" afferma Melanie Fitzpatrick, una dei tre scienziati che hanno realizzato lo studio analizzando i dati del National Weather Service e del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa). Per esempio i residenti di una zona dei Queen, devono ormai di prassi spostare le auto parcheggiate per evitare di vengano sommerse dalla marea. E le inondazioni di aree urbane di Miami sono diventate così frequenti che alcuni chiamano la città della Florida la 'futura Venezia'.

"Ovviamente gran parte degli Stati Uniti devono fronteggiare un innalzamento del livello del mare a lungo termine, e le inondazioni di alta marea stanno diventando un fenomeno più importante e diffuso", si legge in un rapporto della Noaa pubblicato a luglio, in cui si afferma che queste inondazioni ora avvengono con un frequenza mai registrata prima. "Negli anni '50 potevano avvenire ogni paio di anno, mentre ora avvengono così di frequente, a causa dell'innalzamento del livello del mare, che non vengono più considerate dei fenomeni estremi", si legge ancora nel rapporto.

Ora, per esempio, la zona di Washington e Annapolisi registrano meno di 50 giorni di 'tidal flooding' all'anno, mentre - secondo le stime dello studio degli 'scienziati preoccupati' - nei prossimi 15 anni aumenteranno a 150 e dopo altri 15 anni arriveranno a più del doppio, appunto 400.

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