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Roma, decapita la colf ucraina e aggredisce i poliziotti con una mannaia. Agenti sparano e lo uccidono

24 agosto 2014 | 12.59
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L’omicidio in una villa della zona residenziale dell’Eur. Il killer, Federico Leonelli di 35 anni, indossava abiti militari e una maschera. Trasportato all'ospedale Sant'Eugenio è morto poco dopo. La vittima, Oksana Martseniuk, aveva 38 anni. Ancora al vaglio degli inquirenti la relazione tra i due

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La via dove è avvenuto il delitto (da Google)

Orrore a Roma dove un uomo ha ucciso una donna ucraina a colpi di mannaia, decapitandola, e ha poi aggredito con la stessa arma i poliziotti che volevano fermarlo.

L'omicidio è avvenuto in una villa di via Birmania, nel quartiere residenziale dell'Eur, verso le 10.45 di domenica mattina. Le urla disperate provenienti dalla casa hanno messo in allerta i vicini che hanno chiamato il 113.

Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno visto una lunga scia di sangue che conduceva al seminterrato. Aperta la porta, grazie all'intervento dei Vigili del Fuoco, si sono trovati davanti l'uomo accanto al corpo della donna, ancora con l'arma del delitto in mano sporca di sangue.

L'omicida si è scagliato contro di loro. A quel punto i poliziotti hanno sparato, colpendolo. L'uomo, trasportato all'ospedale Sant'Eugenio, è morto poco dopo.

La vittima, Oksana Martseniuk, aveva 38 anni e lavorava come badante nella casa. Mentre il killer, Federico Leonelli, ne aveva 35.

Davanti alla villa è stata trovata e sequestrata l'auto dell'uomo. Leonelli indossava anfibi e pantaloni militari e indossava una maschera da giardiniere. Non è ancora chiaro che tipo di relazione ci fosse tra la donna e il suo assassino.

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