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Salvini frena l'alleanza di centrodestra: "Convention di Parisi? Purtroppo sarò a Pontida"

30 luglio 2016 | 09.28
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(Fotogramma)

"Mi pare mi abbiano detto che si svolgerà nel weekend centrale del mese. Purtroppo, io in quei giorni sarò a Pontida, stiamo organizzando un sacco di cose...". Matteo Salvini fa capire, in un'intervista al "Corriere della Sera", di non essere affatto interessato dalla convention con la quale Stefano Parisi vorrebbe rilanciare idee e programmi di Forza Italia, e rianimare la prospettiva di un'alleanza di centrodestra, alternativa a Pd e M5S.

Salvini, come aveva fatto due giorni fa in filo diretto su Radio Padania, sottolinea le distanze da Fi e dall'idea, forse coltivata da Berlusconi, che Parisi possa diventare il candidato premier del centrodestra. "L’ho già detto: come candidato di una città, non si deve occupare di politica monetaria, di banche, di Europa o di direttiva Bolkenstein. Deve essere un bravo amministratore. Altro paio di maniche - ribadisce il segretario della Lega Nord - è mettersi al servizio di un progetto in cui continuiamo ad essere i servi di Bruxelles".

Tra le cose rimarcate, Parisi ritiene che se anche il fronte del no dovesse prevalere sul referendum costituzionale, Renzi non dovrebbe dimettersi. "Ma lo vede? Ma di che cosa parliamo? Io - conclude Salvini - capisco che molti parlamentari tifano perché le elezioni vengano il più tardi possibile: anche perché alcuni di loro non li rieleggerebbe neanche un condominio. Ma così l’Italia si spegne. Renzi ha detto che se perde il referendum, va a casa. E invece noi vogliamo trascinarci per un altro anno e mezzo? Dovremmo essere noi a lavorare a questo gran progetto?".

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