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San Valentino: Confagricoltura, fiori scontati per settore colpito da maltempo

10 febbraio 2014 | 11.18
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Roma, 10 feb. (Labitalia) - Tulipani, viole e orchidee avvolti in confezioni graffianti e romantiche, a prezzi rigorosamente bassi. I fiori a San Valentino, si sa, parlano d'amore, ma quest'anno anche di problemi e maltempo. "La pioggia di questo inverno - dice a Labitalia Francesco Mati, presidente della Federazione dei florovivaisti di Confagricoltura - ha messo a dura prova il settore floricolo, soprattutto per la mancanza di sole e di condizioni stabili nelle serre italiane. Nonostante la perdita di molti fiori, però, gli operatori del settore hanno scelto di praticare prezzi più contenuti, anche in occasione della festa degli innamorati".

"I florovivaisti e i fiorai in generale - fa notare - non intendono speculare sulla giornata più romantica dell'anno e, anche se con qualche sacrificio, pur di vendere, hanno mantenuto prezzi bassi".

"Gennaio e febbraio -osserva Mati- sono stati due mesi difficili da affrontare, e al settore non rimane che un mese per mettersi in pari, non solo con la produzione e le vendite, ma anche con le esportazioni soprattutto nel Nord Europa".

A chi decide di donare dei fiori per San Valentino, Francesco Mati consiglia "di scegliere il ranuncolo, i tulipani e le violacciocche, rigorosamente coltivati in Italia. Il fiore italiano, a differenza di altre produzioni di altri Paesi che si coltivano in serra, ha la possibilità di nascere e crescere direttamente sotto la luce del sole. Questo comporta una durata maggiore del fiore, oltre che una bellezza superiore dei colori".

"Pregi - fa notare Mati - che vengono apprezzati anche da Paesi noti per la produzione florovivaistica come l'Olanda e il Giappone. E proprio gli italiani dovrebbero cominciare ad apprezzare i fiori del Belpaese, piuttosto che preferire quelli che provengono da posti molto lontani. Anche se quest'anno di sole se n'è visto ben poco, vale la pena comunque scegliere un fiore made in Italy che è riuscito a resistere alle intemperie".

"Chi, invece, vuole andare sul classico - propone Francesco Mati - può sempre optare per l'orchidea di montagna sia come fiore che come pianta. Anche perchè c'è sempre una valida alternativa che però continua ad essere poco considerata: la pianta appunto. Ricevere in dono per San Valentino una pianta di camelie, magari piccole, ma già fiorite, dà sempre una certa emozione".

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