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Musica: Sarah Jane Morris chiude a Pordenone stagione Teatro Verdi

23 maggio 2016 | 12.26
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Sarah Jane Morris (foto Fotogramma)

Una voce che sa provocare brividi di passione e di piacere, si innalza e discende, sensuale e sofisticata, graffiante e raffinata: questa voce è più che uno stile, è una forza della natura. E’ quella di Sarah Jane Morris, che venerdì 27 maggio, alle 20.45, chiuderà la stagione del Teatro Verdi di Pordenone in un concerto che la vede al centro di un’orchestra di violoncelli a cui si affiancano chitarra, basso, sassofono, in un percorso che da Debussy porta a Morricone, da Boy George a Pino Daniele, fino a Tracy Chapman, restituiti in arrangiamenti raffinati.

'Cello songs' chiude la stagione e anche 'Le voci del violoncello', ciclo di quattro concerti dedicati alle letterature nazionali di repertorio per violoncello, tutti introdotti – e sarà così anche venerdì - da Sandro Cappelletto, scrittore, storico della musica, voce di Radio Rai e volto di Rai 5, critico musicale fra i più apprezzati nel nostro Paese. 'Cello Songs' nasce dall'incontro di Sarah Jane Morris con il violoncellista e compositore Enrico Melozzi. La loro prima collaborazione risale al 2006, per la Rai.

Melozzi ha anche arrangiato gli archi del penultimo lavoro discografico della Morris, 'Where it Hurts'; di qui l'idea di realizzare un lavoro tutto incentrato sulla vocalità 'violoncellistica' di Sarah, mettendola al centro di una orchestra di violoncelli. Morris e Melozzi in questo progetto vanno a ricercare melodie classiche come 'Il chiaro di luna' di Debussy, mescolandole con canzoni leggere ma di grande spessore come 'Fast car' di Tracy Chapman o 'Alleria' di Pino Daniele (che ha scritto due brani con la Morris negli anni '90).

La formazione si presta inoltre facilmente ad atmosfere cinematografiche: Sarah interpreterà una versione molto affascinante del tema di "C'era una volta in America" di Ennio Morricone, con un testo da lei composto in inglese, il cui titolo è 'Love is pain'. E, ancora, un brano inedito di Boy George scritto proprio per Sarah negli anni '80, che torna a prendere forma e vita. E poi altre canzoni tratte da vecchi album di Sarah, una delle più raffinate e meno formali cantanti degli ultimi anni, sempre in bilico fra ossequio alla tradizione e desiderio di esplorare nuovi territori musicali, celebrando il concetto di libertà con il linguaggio che le è più congeniale, quello della musica.

"I confini, nella storia e negli stili della musica – sottolinea Cappelletto - sono esistiti sempre per un solo scopo: venire oltrepassati". Sarah-Jane Morris sarà accompagnata da Tony Remy alla chitarra, Michael Rosen al sax, Enrico Melozzi al violoncello, Henry Thomas al basso, Michael Rosen al sassofono e dal Cello Quartet: Jenny Adejayan, Leila Shirvani, Caterina Rossi e Tiziana Gasparoni.

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