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Savona: Anas, firmato protocollo antimafia su lavori vie accesso al complesso portuale

03 ottobre 2014 | 15.46
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Foto da www.wikipedia.it

L'Anas, la Prefettura di Savona e l'Ati Cmc Ravenna/Itinera SpA hanno sottoscritto oggi a Savona un protocollo di intesa per la prevenzione e il contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell`ambito dei lavori di costruzione della viabilità di accesso all'Hub portuale di Savona - Interconnessione tra i caselli della A10 di Savona e Albisola e i porti di Savona e Vado: variante alla strada statale 1 'Via Aurelia' nel tratto Savona torrente Letimbro e Albisola Superiore. Lo si legge in una nota dell'Anas.

L'intervento, per una lunghezza 5,2 chilometri di cui 3,9 in galleria, include la costruzione di quattro gallerie, tre svincoli e tre viadotti. "L'opera è finalizzata a realizzare un asse tangenziale alla città di Savona - ha dichiarato il Presidente dell'Anas Pietro Ciucci - per migliorare il collegamento con il porto e prevede un investimento complessivo di circa 220 milioni di euro".

"L`Anas - ha proseguito Ciucci - è convinta dell'importanza di costruire nuove infrastrutture oltre che in tempi rapidi, anche nel massimo della trasparenza e della legalità. Per questo motivo abbiamo già siglato numerosi protocolli d`intesa su tutto il territorio nazionale, in quanto si sono rivelati uno strumento efficace per la prevenzione e il contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata. Anche questo nuovo protocollo - ha concluso il presidente dell'Anas - è finalizzato a garantire una veloce e corretta esecuzione delle opere nel rispetto della legge, nonché a prevedere ulteriori misure convenzionali intese a rendere più stringenti le verifiche antimafia".

L'accordo - si legge ancora nella nota Anas - introduce modalità ferree di controllo sulla tracciabilità dei flussi economico finanziari all'interno dei cantieri e, per garantire maggiore sicurezza contro i tentativi di condizionamento criminale, le assunzioni della manodopera locale saranno regolate da procedure di reclutamento all'insegna della massima trasparenza. Il protocollo disciplina l'obbligo per l'appaltatore, i subappaltatori e subcontraenti nei confronti dell'Anas di conferimento - preventivo alla stipula di qualsiasi contratto - dei dati della filiera relativi a società e imprese. L'obbligo di conferimento preventivo dei dati sussiste anche per le prestazioni di servizi, trasporti e forniture, noli a caldo e a freddo e per tutte le tipologie di prestazioni 'sensibili'.

Qualora la Prefettura - prosegue la nota - accerti elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa ed emetta una informativa ostativa, la Stazione appaltante non rilascia il proprio nulla osta alla stipula del contratto, ovvero procede alla revoca dell'aggiudicazione o nega l'autorizzazione al subappalto, e intima all'appaltatore o concessionario di far valere la risoluzione del subcontratto. Inoltre, è prevista l'applicazione della penale del 10%, a carico dei soggetti colpiti da interdittiva antimafia, che sarà affidata in custodia all'Anas, quale soggetto aggiudicatore, la quale verserà la penale su un apposito conto corrente fruttifero a disposizione dell'appaltatore (nei limiti dei costi sostenuti per la sostituzione del subcontraente o del fornitore nella misura massima del 40%). La parte residua della penale, pari al 60%, è destinata all'attuazione di misure volte ad aumentare la sicurezza antimafia secondo le indicazioni che il Prefetto farà pervenire.

Viene reso noto che la Prefettura di Savona istituirà una 'cabina di regia' allo scopo di effettuare, mediante incontri periodici, un monitoraggio congiunto ed una valutazione complessiva della situazione; alla cabina di regia parteciperanno anche i soggetti sottoscrittori.

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