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Moda

Seducenti e pensanti le libertine di Marco Rambaldi

19 febbraio 2020 | 12.55
LETTURA: 3 minuti

Lo stilista bolognese rilegge l'opera di Tondelli, in passerella sfila Eva Robin’s

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Eva Robin’s chiude lo show di Rambaldi (AdnKronos)

di Federica Mochi
La subcultura italiana anni ‘80 incontra la borghesia della Bologna anni ‘70 da Marco Rambaldi. La stessa che ha prodotto Andrea Pazienza, dato alle stampe la rivista cult ‘Frigidaire’ o celebrato l’immaginario ‘blasfemo’ e irrequieto di Pier Vittorio Tondelli rivive sulla passerella della fall-winter 2020 2021 tratteggiata dallo stilista bolognese, classe 1990 e una visione fortemente improntata su tutte le contraddizioni che quel decennio è stato in grado di produrre.

"Sono partito da Tondelli - spiega lo stilista nel backstage - e l’ho trasformato in chiave femminile". Ecco che ‘Altri libertini’, opera prima e tra le migliori dello scrittore di Correggio, diventa per Rambaldi ‘Nuove libertine’. "Anche lui, come me, era operativo nell’Emilia Romagna - sottolinea Il creativo - e aveva dedicato ‘Altri libertini’ ai giovani degli anni ‘80 che non si erano omologati alla società e non avevano accettato di vivere nel cosiddetto compromesso politico dell’epoca. ‘Altri libertini’ viene declinato qui al femminile, in un senso inclusivo e gender fluid".

Quella immaginata da Rambaldi è una donna forte e sicura di sé, casta eppure sanguigna, capace di passare dalle trasparenze degli abiti in maglia traforati a mise bon chic bon genre, come i capispalla maschili.

"Sono donne che non si sentono addosso i target che la società impone loro" puntualizza lo stilista.  Ma come si vestono queste libertine? "Indossano un mix di colori e materiali diversi a contrasto tra loro - spiega Rambaldi - c’è una forte impronta della maglieria e della costrizione che risalta il punto seno. Il corpo femminile non deve essere nascosto. Si può essere seducenti e pensanti al tempo stesso. Sia sulla maglieria sia sui tessuti ci sono queste costruzioni che vanno a esaltare questa parte de corpo". Focus sulla maglia: "Dà importanza al seno, che è la parte seducente del corpo femminile - osserva lo stilista - nel 2020 credo che non bisogna nasconderlo per avere determinate idee. Si può essere seducenti e sexy pur avendo una propria visione del mondo".

Per questa stagione lo stilista ha inoltre collaborato coi Giovanotti Mondani Meccanici, gruppo artistico multimediale fondato negli anni ‘80 da Antonio Glessi e Andrea Zingoni, coi quali Rambaldi ha realizzato grafiche pixelate usate per la maglieria, i jacquard e gli intarsi  Madrina d’eccezione, Eva Robin’s, che ha chiuso lo show: "Sono una sopravvissuta del libertinaggio - spiega lei nel backstage -. visti questi tempi contaminati. Però non faccio parte della casta delle caste. La moda? Io nasco dal travestimento e ho fatto del costume e dell’abito la mia forza. Sono piena di vestiti, ho tutto per prendere un treno e niente per prendere un autobus. In Marco Rambaldi mi sento a mio agio". 

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