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Musica: da domani 6 pianisti under 30 per Beethoven alla Filarmonica Romana

08 ottobre 2016 | 13.52
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Il pianista Federico Colli

Sei pianisti under 30 alle prese con uno dei monumenti della storia della musica, le 32 sonate per pianoforte di Beethoven. La sfida, lanciata dall'Accademia Filarmonica Romana, si intitola Beethovenklavier e parte domani alle 17,30 alla Sala Casella con il primo concerto dei due blocchi previsti tra questo e il prossimo autunno. E con il primo dei giovani pianisti, Federico Colli, bresciano, classe 1988, vincitore nel 2012 del primo premio con medaglia d’oro al Leeds International Piano Competition e nel 2011 primo premio al Concorso Internazionale Mozart di Salisburgo.

Per il suo debutto alla Filarmonica, Colli eseguirà tre Sonate di Beethoven, la prima (op. 2 n. 1), la dodicesima (op. 26) e la n. 23 (op. 57) conosciuta anche come Appassionata, cui si affiancherà la composizione del 2013 di Orazio Sciortino 'Sur le tombeau de Pergolesi' composta su commissione del Festival Pergolesi Spontini.

L'integrale delle sonate di Beethoven torna alla Filarmonica 25 anni dopo l’ultima esecuzione affidata a Rudolf Buchbinder, oggi come ieri uno dei più acclamati pianisti viventi, che eseguì le 32 Sonate in sette concerti.

Nel 2016 a realizzare 'Beethovenklavier', la Filarmonica chiama a raccolta una nuova generazione di artisti italiani tra i venti e i trent’anni, giovani sì, ma già artisticamente maturi e avviati verso una promettente carriera. Andrea Lucchesini si è assunto l’onere di coordinare l’intero progetto, che vede ciascun concerto arricchirsi con l’esecuzione di un brano di un compositore italiano d’oggi.

A introdurre i concerti ci sarà Guido Zaccagnini, voce storica di Rai Radio3, storico della musica e conduttore della fortunata trasmissione Piano Pianissimo su Rai5 che guiderà il pubblico all'ascolto delle pagine pianistiche beethoveniane.

All’iniziativa hanno collaborato le più prestigiose scuole e accademie di musica in Italia da cui provengono alcuni dei pianisti selezionati: la Scuola di Musica di Fiesole, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola e l’Accademia di Musica di Pinerolo. C'è anche la collaborazione con Rai Radio 3, che registrerà tutti i concerti per successive trasmissioni all’interno del suo palinsesto.

Oltre a Colli, a formare la squadra degl’interpreti della prima metà del ciclo ci saranno Leonora Armellini (23 ottobre), Leonardo Pierdomenico e Giovanni Nesi (13 novembre), Leonardo Colafelice (27 novembre) e Gloria Campaner (18 dicembre).

Infine, a collegarsi idealmente al ciclo delle Sonate beethoveniane, è la giornata di domenica 16 ottobre, una riflessione a margine di uno strumento, il fortepiano, che accompagnò il percorso artistico del primo Beethoven e che si considera il diretto antecedente del moderno pianoforte. Alle ore 12 sempre in Sala Casella, la vincitrice della seconda edizione del Rome Fortepiano International Competition “Muzio Clementi Prize” 2015, la giapponese Sayuri Nagoya, presenterà un programma di musiche pre e post-beethoveniane, utilizzando un fortepiano Katholnig tafelklavier originale del 1815.

A seguire, alle 17.30 in Sala Casella, il concerto di Costantino Mastroprimiano, fra i maggiori interpreti e studiosi italiani di questo strumento, che suonerà, su uno strumento Ugo Casiglia, copia da Anton Walter (1795 ca.), musiche di Haydn e Mozart.

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