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Senato, con la carica dei renziani possibile opa su gruppo Misto

17 settembre 2019 | 12.32
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Se non va in porto la creazione di un gruppo autonomo con Nencini, nel mirino presidenza De Petris

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(Foto Adnkronos)

Al Gruppo Misto di palazzo Madama, la nutrita pattuglia di renziani scissionisti dal Pd, rischia di diventare una sorta di 'invasione degli Hyksos' capace di sconvolgere gli assetti esistenti. L'attuale composizione comprende in tutto 15 senatori, di diverse componenti. Oltre a Leu, che esprime Loredana De Petris alla presidenza, ci sono Vasco Errani, Pietro Grasso e Francesco Laforgia. Ci sono due senatori a vita, Mario Monti e Liliana Segre, gli ex M5S Maurizio Buccarella, Saverio De Bonis, Gregorio De Falco, Carlo Martelli, Paola Nugnes.

Due sono i senatori eletti all'estero, del Maie: Adriano Cario e Antonio Ricardo Merlo, confermato sottosegretario nel governo Conte bis. Completano il quadro Emma Bonino di Europa e Riccardo Nencini (Psi). Proprio attorno a Nencini ruota la possibilità per i renziani di fare gruppo a sé, evitando di dover arrivare come 'ospiti' nel Misto. A Nencini fa capo il simbolo 'Insieme', che, presente alle ultime elezioni, a norma del nuovo Regolamento del Senato, potrebbe fornire l'appoggio formale per la nascita di un nuovo gruppo a palazzo Madama.

Se Nencini, però, non superasse le sue perplessità nei confronti della nuova creatura, potrebbero cambiare drasticamente gli equilibri all'interno del gruppo Misto. Dove i renziani, dallo stesso ex premier a Teresa Bellanova, da Francesco Bonifazi a Tommaso Cerno, da Davide Faraone a Nadia Ginetti e altri (si son fatti i nomi di Pier Ferdinando Casini e della forzista critica Donatella Conzatti) potrebbero anche far valere il proprio eventuale peso di componente maggiore. Mettendo in minoranza l'attuale presidente De Petris.

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