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Sindaco Roma, Calenda: "Avanti anche con Zingaretti candidato"

08 aprile 2021 | 14.36
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Il leader di Azione ribadisce il suo no alle primarie per le elezioni comunali del 2021. Il presidente della Regione: "Scelta la strada di coinvolgere i romani, non cambio idea"

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"No alle primarie" per le elezioni comunali del 2021. Lo ribadisce il leader di Azione e candidato sindaco di Roma Carlo Calenda, nel corso di una conferenza stampa, via Zoom, per presentare l'ingresso di Dario Nanni nella squadra che lo affiancherà in vista della campagna elettorale per il Campidoglio.

Calenda dice che rimarrà in campo ("vado avanti e le elezioni le faccio"), anche se si dovesse candidare il governatore del Lazio Nicola Zingaretti. "All'inizio ho sempre pensato che il Pd avrebbe tirato fuori un nome molto forte e ho sempre detto ok, comprendo, lo sosterremo se sarà di qualità ma questa cosa non è arrivata. Ho parlato subito anche con Zingaretti dicendogli del passo che avrei fatto e mi sarei fermato se nelle settimane successive se vi fosse stato il supercandidato", spiega Calenda.

"Ma - precisa - se io inizio a fare un lavoro che coinvolge tante persone sui territori, che comincio a parlare ai romani, allora poi io il passo indietro non lo posso più fare e neanche posso legare la candidatura a una cosa diventata aleatoria, se, come, quando si faranno le primarie". "Io sono in campo, siamo in campo", sottolinea Calenda aggiungendo di non essere interessato a un accordo sul ticket per Roma come vicesindaco: "Mi sto presentando come sindaco, ma sarei interessato ad avere un ragionamento con la coalizione sul programma".

Rispondendo a un'altra domanda, il leader di Azione, specifica che "stiamo cercando da sei mesi di evitare ogni strappo. Sì certo, sono pronto a partecipare al tavolo di coalizione" quando ci sarà. "Stiamo tenendo ancora del tutto la porta aperta a un ragionamento da fare con la coalizione di centrosinistra sia sul programma, sia sul modo di arrivare alle elezioni, sia sulla squadra. Certo ad un certo punto si dovrà decidere, e Letta lo ha chiarissimo, se la scelta del Pd sarà fare le primarie, quando ci saranno le condizioni, spostando ancora in avanti una discussione su Roma, questa è una scelta che io credo di aver chiarito che non intendo percorrere".

"Nicola Zingaretti è una persona seria. Ha sempre negato di voler correre per fare il sindaco di Roma, e io gli credo", precisa il leader di Azione. "Del resto si è dimesso da poche settimane da segretario del Pd per dedicarsi a tempo pieno al governo della regione. Sarebbe ben strano, e davvero poco serio, se ora si dimettesse anche da presidente della Regione, in una fase delicatissima della vaccinazione, per correre come sindaco. Anche per questo sono convinto che non lo farà".

Sul punto, interviene lo stesso Zingaretti: "Io mi occupo tutti i giorni di Roma, sono stato eletto presidente di Regione tre anni fa e continuare a farlo, credo aiuti Roma. Ognuno deve fare il suo lavoro, io quello di presidente della Regione", dice a L'Aria che Tira su La7. "A Roma c'è un tavolo del centrosinistra che ha scelto una strada che è quella di coinvolgere i romani sulla scelta del candidato", puntualizza l'ex segretario del Pd. Non cambia idea? "No, assolutamente", risponde Zingaretti.

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