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Siria, elezioni presidenziali il 3 giugno. Da martedì al via le candidature

21 aprile 2014 | 14.53
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Damasco, 21 apr. (Adnkronos/Aki/Ign) - Le elezioni presidenziali in Siria si terranno il prossimo 3 giugno. Lo ha annunciato il presidente del Parlamento siriano Jihad al-Laham citato dall'agenzia di stampa Sana. Le urne resteranno aperte per i residenti in Siria dalle 7 del mattino alle 19. I seggi per i cittadini siriani residenti all'estero si apriranno invece il 28 maggio.

Da martedì e fino al primo maggio, inoltre, sarà possibile presentare alla Corte costituzionale le candidature alla presidenza siriana, ha aggiunto al-Laham.

Le elezioni presidenziali hanno come obiettivo quello di rispettare la volontà del popolo siriano e nessun'altra, ha dichiarato il presidente del Parlamento siriano in un discorso ai deputati, tra cui il premier Wael al-Halaqi, riuniti in seduta straordinaria a Damasco. Il riferimento è alla comunità internazionale, che in merito alle elezioni in Siria ha parlato di ''parodia della democrazia''. ''Le elezioni si terranno secondo quanto prevede la Costituzione senza tenere conto di ciò che viene detto all'estero per ostacolare il processo politico e democratico'' in Siria, ha detto al-Laham.

''Non c'è alcuna volontà al di sopra di quella del popolo siriano'', ha messo in chiaro. ''Il potere decisionale resterà sempre libero e indipendente, senza ricevere dettami da qualcuno e senza soccombere alla volontà di altri se non quella'' espressa dai siriani ''attraverso le urne in elezioni libere sotto osservazione della magistratura in tutte le zone del Paese e in tutti i passaggi'' elettorali, ha concluso.

A marzo il Parlamento siriano aveva approvato una nuova legge elettorale che di fatto escludeva dalla candidatura alle presidenziali gli oppositori in esilio. Nel testo, infatti, è precisato che si può candidare alla presidenza della Siria solo colui che ha vissuto nel Paese per almeno gli ultimi dieci anni e che ha più di 40 anni. Inoltre ogni candidato presidenziale deve essere sostenuto da almeno 35 parlamentari.

Il presidente Bashar al-Assad è stato nominato all'unanimità dal Parlamento siriano nel 2000 dopo la morte del padre, l'ex presidente Hafez Assad. Nel 2007 è stato rieletto a un secondo mandato, che scadrà il 17 luglio, con il 97,62 per cento dei voti. Assad non ha mai annunciato apertamente l'intenzione di ricandidarsi, ma si è detto pronto a farlo se è il popolo a volerlo.

Intanto non si arresta la scia di sangue. E' di almeno cinque morti il bilancio di un attacco condotto con colpi di mortaio vicino al Parlamento siriano nel centro di Damasco. Lo ha reso noto l'agenzia Sana spiegando che i colpi di mortaio sono caduti a una distanza di circa un centinaio di metri dalla sede del Parlamento, nella zona di Salihiya.

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